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Il Consiglio Nazionale dei Geologi partecipa all’esercitazione “Sisma dello Stretto 2022”

Presidente CNG Arcangelo Francesco Violo

Il Consiglio Nazionale dei Geologi, come organismo nazionale di rappresentanza istituzionale della categoria professionale, è coinvolto nell’esercitazione della Protezione Civile in programma in Sicilia e Calabria questo fine settimana

Il Consiglio Nazionale dei Geologi in collaborazione con i Consigli degli Ordini di Sicilia e Calabria, nell’ambito delle attività della Struttura Tecnica Nazionale, prende parte all’esercitazione della Protezione Civile denominata “Sisma dello Stretto 2022” in programma da oggi fino a domenica 6 novembre.

L’attività ha l’obiettivo di testare la risposta operativa del Servizio Nazionale della protezione civile a un evento sismico, in un’area a elevata pericolosità. Tra le diverse strutture operative che partecipano al test, il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) impiegherà oltre 20 esperti che saranno principalmente coinvolti su due attività:

– il rilievo del censimento dei danni per stabilire l’entità dei riflessi sui centri abitati e nei fabbricati per valutarne l’agibilità. Questa attività è coordinata dalla STN – Struttura Tecnica Nazionale dei Consigli Nazionali dei Professionisti tecnici alla quale, insieme al CNG partecipano gli ordini professionali di ingegneri, architetti, geometri e, recentemente, anche di periti agrari e agronomi;

– la verifica degli effetti indotti dal sisma sul territorio (frane, liquefazione, ecc.) che hanno interferenza con le infrastrutture esistenti, oltre all’impatto sulle aree destinate alla realizzazione dei moduli abitativi provvisori. Tale attività viene realizzata direttamente dal CNG in collaborazione con la Funzione Tecnica di Valutazione del Dipartimento di protezione Civile.

Nel corso delle verifiche post evento, i geologi liberi professionisti degli ordini regionali di Calabria e Sicilia effettueranno sopralluoghi tecnici nell’area di Reggio Calabria per la verifica di dissesti legati a frane sismo-indotte sulla rete viaria provinciale e comunale e per controlli tecnici nell’area di Capo Peloro (ME) a seguito del maremoto. Sono previsti inoltre sopralluoghi per verificare anche l’idoneità delle aree nelle quali verrebbero allestite le SAE-Soluzioni Abitative in Emergenza e strutture scolastiche provvisorie.

“I geologi siciliani sono pronti ed operativi – Dichiara Davide Siragusano, Vicepresidente dell’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia – metteremo in campo 4 squadre di geologi, coordinate magistralmente dai colleghi Sergio Dolfin e Gabriele Denaro. A Messina abbiamo la fortuna di essere abituati a fare attività di protezione civile – continua Siragusano – grazie anche ad una consolidata esperienza di presidi territoriali che operano da anni nel comune dello stretto”.

“L’Ordine dei Geologi della Calabria ha collaborato con entusiasmo all’organizzazione di questo evento sul rischio sismico e sugli effetti dei terremoti in un’area storicamente colpita da episodi catastrofici. Siamo convinti che simili iniziative dovrebbero essere riproposte periodicamente, per favorire sia il perfezionamento dei tecnici, sia sensibilizzare e coinvolgere i cittadini rispetto a queste tematiche. – dichiara Giulio Iovine, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria – Ci auspichiamo una maggiore attenzione politica affinché l’insegnamento di discipline come la Geografia e le Scienze della Terra vengano maggiormente valorizzate nei piani di studio, a cominciare dalle scuole dell’infanzia, per favorire lo sviluppo di una profonda coscienza ambientalista e una maggiore consapevolezza dei rischi naturali e delle risorse che il Pianeta ci offre.”

Il coordinamento dell’esercitazione è a cura del Dipartimento della protezione civile, d’intesa con le Regioni coinvolte e le Prefetture – UTG di Reggio Calabria e Messina.