fbpx

Codice etico e dimissioni Falcomatà, è ultimatum. Fatta istanza al Comune: “risposta entro 30 giorni”

Il movimento Reggio Futura ha presentato istanza al Comune in merito alla mancata risposta sull'applicazione del codice etico riguardante la dimissione di Falcomatà e non solo

palazzo san giorgio e falcomatà

“Ieri mattina Reggio Futura, in persona del suo Presidente avv. Italo Palmara, avvalendosi del dettato dell’art. 16 cap. IV dello Statuto Comunale, ha depositato a Palazzo San Giorgio un’istanza indirizzata al Sindaco f.f. Paolo Brunetti con la quale ha chiesto formalmente quali iniziative egli, in veste di Sindaco facente funzioni, ha intrapreso e/o intende intraprendere nell’immediato futuro, ai sensi dell’art. 21 del Codice Etico, al fine di imporre al Sindaco Giuseppe Falcomatà e tutti gli altri componenti della Giunta condannati nel Processo Miramare (e attualmente sospesi dalla carica) il rispetto delle norme sancite dal Codice Etico da essi stessi votato e approvato (rispetto delle norme che porterebbe alle immediate dimissioni di tutti quanti loro)”. Comincia così la nota del movimento Reggio Futura, che ha lanciato una sorta di ultimatum al Comune presentando istanza. Il motivo? Chiede chiarezza e risposte – a nome della città, che comunque tra qualche giorno manifesterà in piazza – sulla mancata applicazione del codice etico che la stessa Giunta aveva approvato poco dopo essersi insediata otto anni fa.

“Adesso – si legge ancora – a seguito dell’istanza depositata da Reggio Futura, il Sindaco f.f., ai sensi dell’art. 16 dello Statuto, sarà obbligato a rispondere ai quesiti posti dal Movimento entro il termine di 30 giorni. Reggio Futura si rivolge al Dott. Brunetti in quanto l’art. 21 del Codice Etico prevede che, in caso di mancato rispetto delle disposizioni contenute nel suddetto codice, l’amministratore preposto (che in questo momento è il Sindaco f.f.) “deve assumere tutte le iniziative necessarie (…) al fine di assicurarne l’ottemperanza”. Questi sono quesiti a cui, a distanza di oltre un anno dalla prima condanna, nessuno a Palazzo San Giorgio ha ancora dato risposta. La prima volta che questa richiesta è stata formulata risale al 9 dicembre dello scorso anno, quando nel corso di una conferenza stampa di Reggio Futura, gli avvocati Italo Palmara ed Emanuele Genovese chiesero come mai il Sindaco Falcomatà non si fosse ancora dimesso per come impostogli dal Codice Etico e quali iniziative intendesse adottare il Sindaco f.f. per imporre il rispetto delle regole a tutti i politici presenti in Consiglio e condannati nel Processo Miramare. La richiesta è stata più volte reiterata senza alcun esito fino a venerdì scorso, quando il Consigliere Massimo Ripepi, in aula, ha posto gli stessi quesiti al Dott. Brunetti ma anche in questo caso la domanda non ha avuto risposta alcuna”.

“È un dato ormai di tutta evidenza che un tale modo di agire sia l’esatto opposto di quella “trasparenza” che questa amministrazione aveva sbandierato ai quattro venti al momento del suo insediamento. Falcomatà in campagna elettorale aveva parlato di “palazzo di cristallo”, di “legalità”, di “rispetto delle regole”. Ebbene, oggi i cittadini possono constatare con mano che la realtà è diametralmente opposta. Basti pensare che perfino “Reggio non tace” – che di certo non può essere additato come Movimento politicamente vicino al centrodestra – ha condiviso le ragioni di Reggio Futura sulle violazioni del codice etico e per questo motivo a gennaio di quest’anno ha chiesto a gran voce le dimissioni del Sindaco Falcomatà. Adesso si tratta di attendere pazientemente i 30 giorni previsti dallo Statuto. Speriamo che questa sia finalmente la volta buona per ottenere le richieste risposte”, si conclude la nota.