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L’allarme di Confartigianato Reggio Calabria: perchè il settore edilizio è al collasso

lavoratore cantiere settore edilizia Foto di Franco Silvi / Ansa

Confartigianato Reggio Calabria pone l’accento sulle difficoltà del comparto edilizio

L’edilizia è vittima di una vera e propria speculazione finanzia che rischia di devastare in maniera irreversibile tutta l’economia legata al comparto. Le banche, in maniera strumentale, giocano con il superbonus e con i bonus minori sulla pelle delle imprese e dei lavoratori. In maniera artificiosa ritardano le istruttorie delle pratiche e contemporaneamente abbassano sempre più la “quota” di acquisto delle cessioni, incrementando a dismisura i futuri guadagni“. È quanto si legge in un comunicato di Confartigianato Reggio Calabria.

Le imprese sono costrette sempre più ad accettare le condizioni capestro di un sistema bancario che da un lato non compra più i crediti e dall’altro lato non definisce le istruttorie in corso. I ritardi dei pagamenti da parte delle banche, creano una spirale infernale: fornitori non pagati che aumentano i prezzi delle materie prime e spesso non consegnano più, ricorso a finanziamenti a tassi insostenibili, mancati pagamenti dei contributi previdenziali e quindi durc negativo, impossibilità a pagare l’agenzia delle entrate, ritardi nei pagamenti dei salari etc – aggiunge Confartigianato – Ora anche Poste Italiane e la Cassa Depositi e Prestiti, due soggetti controllati dallo Stato, hanno chiuso le piattaforme di servizio per la presentare le domande. Speriamo che questa decisione non sia stata concordata con il governo e quindi l’esecutivo guidato dal presidente Meloni possa intervenire immediatamente , per modificare le scelte scellerate delle sue partecipate. Di fatto si è creato un muro d’acciaio che sbarra ogni futuro alle aziende. Questo avviene dopo che si è consentito a centinaia e centinaia di pseudo aziende di truffare per tanti miliardi lo stato , complice norme scritte con i piedi ed istruttorie superficiali. Il punto è che i truffatori hanno già incassato e oggi in mezzo al guado ci sono le imprese vere e i lavori reali che vengono penalizzati. O ci sono interventi immediati per fare uscire le imprese dal guado o le imprese moriranno e con loro migliaia di posti di lavoro. Alle banche deve essere ricordato che il loro sistema ha retto anche grazie e soprattutto agli interventi che lo stato e quindi i cittadini , hanno dovuto fare negli anni passati“.