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Aiuti-Ter, la messinese Musolino: “ancora una volta assente il Sud”

Musolino: "il decreto aiuti-ter, l’ultimo emanato dal Governo Draghi, sconta l’assoluta mancanza di specifiche misure per il Mezzogiorno"

DAFNE MUSOLINO

“Il decreto aiuti-ter, l’ultimo emanato dal Governo Draghi, sconta l’assoluta mancanza di specifiche misure per il Mezzogiorno. Un limite enorme, pari in questo a tutti gli altri provvedimento di sostegno alle imprese e alle famiglie del precedente Governo. Per questo esprimerò un voto contrario”. Così intervenendo in aula la senatrice di “Sud chiama Nord” e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Dafne Musolino. Auspicavamo – ha aggiunto – che in fase di conversione la nuova maggioranza colmasse questa lacuna, venendo così incontro a quanto il Presidente Meloni ha espresso sul Mezzogiorno illustrando le sue linee programmatiche. Il credito d’imposta non è una misura che consentirà alle piccole e piccolissime imprese del Sud e della Sicilia di pagare le bollette e di tenere in vita numerose attività. Apprezziamo l’una tantum di 150 euro per i redditi medio-bassi, anche se con questi interventi si rischia di usare ingenti risorse in un’ottica assistenzialista, senza cioè una strategia di crescita economica”.

“Male invece le norme sulle delocalizzazioni: la sensazione è che difficilmente avranno attuazione pratica e che, in ogni caso, non rappresentano un valido deterrente contro la chiusura o la delocalizzazione delle produzioni. A questo Governo – ha concluso la senatrice siciliana – chiediamo misure incisive e coraggiose per il rilancio del Mezzogiorno, a partire da forti sgravi fiscali per l’apertura di nuove imprese e la crescita dei livelli occupazionali. Senza un Mezzogiorno forte l’Italia sarà sempre debole. Spero davvero che questo Governo ne abbia consapevolezza”.