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Agguato a Reggio Calabria, uomo freddato in periferia | DETTAGLI

Reggio Calabria, l'uomo è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco a Catona

polizia scientifica Foto Ansa

Pomeriggio di sangue a Reggio Calabria dove un uomo, Francesco Fiume di 42 anni, e’ stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nella frazione alla periferia nord della città e precisamente a Catona. Fiume era residente nello stesso quartiere ed è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola in via Francia mentre era a bordo della propria auto, una Fiat Stilo. Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della Squadra mobile e della Polizia Scientifica che stanno ricostrundo la dinamica ed effettuando i rilievi del caso.

La vittima era già nota alle forze di polizia. A sparare Francesco Fiume secondo quanto si è appreso, è stato Giuseppe Sicari che dopo poco il fatto si è presentato in Questura e viene adesso sentito dagli investigatori della Polizia. La vittima e il soggetto che lo avrebbe ucciso sono parenti. Sicari infatti è il marito di una cugina di Francesco Fiume.

Ancora non si conoscono le ragioni dell’omicidio ma, secondo le prime indiscrezioni, sembrerebbe che ci siano state delle frizioni tra i due. Il movente potrà essere chiarito nel corso dell’interrogatorio cui Sicari viene sottoposto dagli investigatori della Squadra mobile guidati dal dirigente Alfonso Iadevaia e dal pm di turno.

Arrestato l’omicida: i dettagli

La squadra mobile di Reggio Calabria ha arrestato Giuseppe Sicari, di 60 anni, che nel primo pomeriggio di oggi ha ucciso a Catona, nella periferia nord della città, Francesco Giuseppe Fiume, di 44 anni, suo parente acquisito. L’uomo si trova ancora in Questura dove si è costituito poco dopo l’omicidio e dove sta per concludersi l’interrogatorio cui è stato sottoposto. Sicari, dipendente del Provveditorato, sta rispondendo alle domande degli investigatori della squadra mobile e del sostituto procuratore di turno Tommaso Pozzati. Dopo il delitto Sicari, incensurato, si è costituito e ha detto agli inquirenti di avere agito perché esasperato. Da anni, infatti, c’erano degli screzi tra l’assassino e la vittima conosciuto dalle forze dell’ordine per piccoli fatti. Screzi per futili motivi che, nelle ultime ore, si sarebbero accentuati tanto da spingere Sicari a prendere la pistola, regolarmente detenuta, ed a sparare contro Fiume, cugino della moglie. Il 44enne è stato ucciso davanti all’abitazione di Sicari mentre era a bordo della propria auto, una Fiat Stilo grigia. Era seduto sul posto di guida quando lo hanno trovato i poliziotti della Squadra mobile e della scientifica intervenuti sul posto per eseguire i rilievi. Sul corpo di Francesco Fiume, padre di una bambina, è stata disposta l’autopsia. Al termine dell’interrogatorio Sicari sarà condotto in carcere mentre proseguono le indagini della polizia per ricostruire la dinamica e l’esatto movente alla base dell’omicidio. L’arresto del sessantenne, nelle prossime ore, dovrà essere convalidato dal gip.