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La Turchia si rivolge a Russia e Ucraina: “stop”. Cina preoccupata. E Lavrov: “nucleare solo se…”

Putin Zelensky Ansa

Turchia e Cina provano a stemperare la tensione all’interno del conflitto tra Russia e Ucraina, mentre Lavrov torna a parlare di nucleare

Continua, purtroppo, la guerra tra Russia e Ucraina. Le forze militari di Putin nella notte hanno di nuovo attacco Zaporizhzhia e le sirene antiaeree sono tornate a risuonare questa mattina a Kiev e in tutta l’Ucraina. Nel frattempo la Turchia è tornata ad inserirsi all’interno del conflitto, chiedendo pubblicamente un cessate il fuoco “al più presto possibile”. Lo ha detto il ministro turco degli Esteri Mevlut Cavusoglu in un’intervista televisiva. Non solo Turchia, però, bensì anche la Cina si dice preoccupata per gli ultimi sviluppi. “Siamo preoccupati per l’evoluzione della situazione e invitiamo le parti interessate a risolvere adeguatamente le divergenze con il dialogo e le consultazioni”, ha detto nel briefing quotidiano la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, senza esprimere condanne specifiche. La Cina, ha aggiunto, “è disposta a collaborare con la comunità internazionale per continuare a svolgere un ruolo costruttivo nell’allentamento delle tensioni”.

Nel frattempo come riporta la Tass, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov è tornato a parlare di nucleare: “in accordo con la sua dottrina nucleare, Mosca pianifica misure di ritorsione esclusivamente per prevenire l’annientamento della Russia”.