fbpx

Sicilia: aggredì la compagna riducendola in fin di vita, condannato a 14 anni di carcere

aggressione donna

Sicilia, la donna di 40 anni riporta ancora i segni e da quel giorno la sua vita è cambiata

Salvatore Celano, 45 anni, di Caccamo è stato condannato oggi a 14 anni di carcere dal gup del Tribunale di Termini Imerese (Palermo) dopo aver ridotto in fin di vita la compagna aggredendola fisicamente. La vittima di 40 anni, come riporta Andkronos, a distanza di anni riporta i segni di quella brutale aggressione, ha bisogno di aiuto in tutte le attività fisiche quotidiane e ha riportato danni sia cerebrali che neurologici.

La donna prima di entrare in coma aveva raccontato ai medici di essersi fatta male cadendo dalle scale ma le indagini effettuate dai carabinieri avevano accertato un’altra verità confermando che le violenze presenti sul corpo della donna non potevano essere collegate ad una caduta. Questo fece avviare un’inchiesta che portò all’arresto del compagno della donna. Secondo gli investigatori, la 40enne sarebbe stata picchiata a sangue la sera del primo maggio 2021, ma sarebbe stata trasportata in ospedale dopo due giorni quando le condizioni di salute si erano aggravate.

Il 17 maggio del 2021 il compagno, Salvatore Celano, era stato arrestato e nel frattempo è tornato in libertà, con l’accusa di tentato omicidio. Come si legge nelle chat whatsapp tra i due erano numerosi i messaggi “dal contenuto offensivo e minaccioso”, come dice la pm, all’indirizzo della donna. “Ti stacco la testa”, oppure “Ti gonfio”, e ancora: “Devi morire in strada, mi fai schifo, infame”. “Mi sto incazzando e ti prendi il resto, ti ammazzo se vieni”. Oppure “Ti gonfio come un pallone”.

Oggi è arrivata la condanna a 14 anni per l’uomo, che è tornato a vivere a Caccamo. Il gup Bencivinni ha riqualificato il capo di imputazione da lesioni gravi a lesioni gravissime.