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Sampdoria, 40 milioni per evitare il fallimento: si spera nello sceicco Al Thani

Foto di Simone Areda / Ansa

Servono 40 milioni per evitare il fallimento della Sampdoria: Ferrero è fuori dai giochi, l’investitore arabo Faleh Khalid Al Thani potrebbe salvare la società

La Genova calcistica non sembra avere pace. Dopo le vicissitudini del Genoa, retrocesso al termine della passata stagione e passato di mano dalla presidenza Preziosi a un fondo d’investimento straniero, adesso è la Sampdoria a non passare un buon momento. La classifica recita una serie di numeri sconcertanti: 0 vittorie, 3 punti, peggior attacco del campionato, ultimo posto. Le preoccupazioni però non sono solo di natura sportiva. Al termine della gara contro la Roma, un membro del consiglio d’amministrazione ha ipotizzato alla stampa un possibile fallimento della società se non dovessero essere trovati al più presto 40 milioni di euro.

Tale somma è quella che Massimo Ferrero, ex presidente e attuale proprietario blucerchiato, arrestato e sotto processo per bancarotta fraudolenta e altri reati legati alle sue società, deve ai propri creditori. Il declino della Sampdoria ha origini lontane. Nel 2014 Edoardo Garrone, figlio di Riccardo Garrone, aveva venduto la Sampdoria, sotto pressioni della famiglia, proprio all’imprenditore Massimo Ferrero che aveva appena patteggiato una condanna a 1 anno e 10 mesi per bancarotta fraudolenta a causa del fallimento di una sua compagnia aerea.

Si trattò di una cessione gratuita, accompagnata da 65 milioni di euro con i quali Garrone consentì a Ferrero la continuità di gestione negli anni successivi. Grazie a questi fondi e a qualche buon risultato in Serie A, la Sampdoria rimase a galla. Nel 2019 la possibilità di cessione a un gruppo americano con a capo Gianluca Vialli, ex calciatore simbolo della squadra. Nulla di fatto, nonostante l’intervento dello stesso Garrone. Il biennio della pandemia ha fatto il resto. Soldi terminati, incassi in calo, spese in salita, debiti che si aggirerebbero sui 140 milioni di euro.

Da diverso tempo Faleh Khalid Al Thani, investitore arabo appartenente a una famiglia reale del Qatar, avrebbe mostrato interesse per la squadra. In estate la trattativa non è andata in porto. In questi giorni si attende una possibile nuova mossa di Al Thani con i 40 milioni di euro che consentirebbero di evitare il peggio. Se così non fosse, la Sampdoria rischierebbe seriamente di fallire, complice la difficoltà nel trovare nuovi acquirenti.

Lanna: “non ci dimettiamo”

Non ci dimettiamo, il senso di responsabilità ha sempre fatto sì che questo pensiero potesse passarci per la testa ma lo abbiamo sempre abbandonato. In futuro dovessero esserci delle cose che possano togliere la nostra autonomia e possibilità di lavorare allora ci penseremo, ma ad oggi non ci sono queste condizioni“. È quanto dichiarato da Marco Lanna, presidente della Sampdoria, assieme agli altri consiglieri del Cda, Panconi, Romei e Bosco, durante un incontro con i giornalisti prima della gara di Coppa Italia contro l’Ascoli. “La situazione economica finanziaria non è rosea così come non lo era a gennaio quando siamo entrati – ha aggiunto Lanna -. La cessione è tutta in mano a Vidal e a banca Lazard. Il Cda non può decidere nulla, né rifiutare né accettare. Non possiamo fare nulla: siamo totalmente spettatori di questo evento“.

Il consigliere Romei ha aggiunto: “Vidal ci ha detto di essere in contatto con intermediari e in attesa che arrivino le somme necessarie per poter passare alla fase esecutiva rispetto ad una trattativa che da tempo va avanti. L’ultimo contatto che abbiamo avuto è stato alle 14“.