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Salvini parla già da Ministro delle Infrastrutture: “Ponte sullo Stretto sarebbe orgoglio d’Italia, porterebbe 120 mila posti di lavoro reali”

salvini ponte stretto

Matteo Salvini verso il Ministero delle Infrastrutture: il focus è subito sul Ponte sullo Stretto

A me piacerebbe fare ancora il Ministro dell’Interno, ma solo perché penso di averlo fatto bene. Non è solo un’attività legata all’immigrazione, per cui tra l’altro sto rischiando il carcere per aver difeso i confini italiani. Ma l’Interno è anche sicurezza interna, lotta alla ‘ndrangheta, alla mafia, alla camorra. In ogni caso non è importante chi lo farà, se sarà Matteo Piantedosi è un ottimo profilo, i decreti sicurezza li abbiamo fatti insieme“. Così Matteo Salvini è intervenuto questa sera a Quarta Repubblica, ospite di Nicola Porro, che gli ha chiesto se il leader della Lega sarà il nuovo Ministro delle Infrastrutture: “C’è chi lo farebbe meglio di me, come Rixi e Morelli. A me piacciono le sfide e voglio fare qualcosa di utile per il mio Paese” ha risposto Salvini.

Il leader leghista ha poi aggiunto: “Le opere pubbliche sono lavoro, qual è l’emergenza per l’Italia? C’è fame di lavoro. – ha aggiunto – c’è tanto lavoro da creare Un esempio delle incompiute italiane è il Ponte sullo Stretto di Messina, è nel programma del centrodestra, e costa di più non fare il ponte che farlo, e creerebbe 120 mila posti di lavori, veri e sarebbe un grande orgoglio per l’ingegneria italiana“. Salvini, quindi, parla già da Ministro per le Infrastrutture e come ampiamente previsto e prevedibile già da dieci giorni, adesso cavalca la battaglia per il Ponte in modo travolgente. E per il Ponte è senza ombra di dubbio una buona notizia: “dobbiamo sconfiggere la cultura del no a tutto“, conclude Salvini con riferimento anche all’energia nucleare.