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Rossano, celebrati i 70 anni del Museo Diocesano e del Codex

Michele Abastante

Celebrata la manifestazione dedicata ai 70 anni dall’istituzione del Museo Diocesano e del Codex, primo museo diocesano istituito in Calabria e secondo in Italia

Si è svolta martedì 18 ottobre la manifestazione dedicata ai 70 anni dall’istituzione del Museo Diocesano e del Codex, primo museo diocesano istituito in Calabria e secondo in Italia. Un festa voluta e vissuta nel segno della condivisione, nell’idea di trasmissione del museo come luogo di incontro e segno comunità, azione che da anni caratterizza l’attività museale. Per la cerimonia dello sfoglio, infatti, è stata scelta la presenza dei musei diocesani di Calabria, per la prima volta riuniti a Corigliano-Rossano e coinvolti in una iniziativa a loro dedicata e che, come preannunciato, proseguirà nel corso dell’intero anno, in cui ogni mese sarà rivolto alla conoscenza di un museo diverso.

Accanto ai direttori, protagonisti dello sfoglio, è stata fortemente voluta la presenza di figure istituzionali legate alla realtà museali, con le quali da tempo si lavora sulla possibilità di costruire rete sia in ambito ecclesiastico che culturale e turistico. Hanno portato il loro saluto: Alessia Alboresi, Assessore alla Cultura Comune di Corigliano-Rossano; Filippo Demma, Direttore Regionale Musei Calabria; Paolo Martino, Direttore Ufficio Regionale Beni Culturali Ecclesiastici della CEC e Giovanni Gardini, Presidente AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani).

A ripercorre le tappe della prestigiosa storia del Museo sono intevenuti, S.E. Mons. Luigi Renzo, già Direttore del Museo, Antonio Aprelino, Vicedirettore Ufficio Beni Culturali della Diocesi, Cecilia Perri, Vicedirettrice Museo Diocesano e del Codex con l’introduzione di Don Giuseppe Staface, attuale Direttore del Museo.

Nel corso degli interventi è stato sottolineato come il Museo, nato come luogo capace di tutelare e conservare il prezioso Codex e l’immenso patrimonio artistico della Diocesi, ha saputo nel tempo trasformarsi, non solo nell’aspetto estetico visibile nel nuovo allestimento, ma, grazie alla gestione affidata all’associazione Insieme per Cammniare, nel rapporto con l’esterno,  aprendosi  al territorio, proponendo e creando rete con i musei della città, quali il Castello Ducale e il Museo Amarelli, e con diverse attività, come L’AcquaPark Odissea2000 e l’Azienda agricola Donato Parisi, e rispondendo alla diverse esigenze dei visitatori, attraveso laboratori didattici, visite guidate, mostre ed eventi.

Numerose sono state anche le azioni avviate a livello nazionale e internazionale, stabilendo rapporti con i luoghi nel mondo che conservano gli altri preziosi manoscritti purpurei (Parigi, Vienna, Tirana, Sna Pietroburgo, Salonicco).

Rilevante è stata l’apertura alla formazione nel contesto europeo, attraverso 4 progetti erasmus ancora attivi e l’accoglienza di oltre 20 tirocinanti provenienti da 18 diversi paesi. Si tratta, inoltre, di uno dei pochi musei ad avere materiale informativo e apparati multimediali in 5 lingue e ad avere partecipato alle più importanti fiere internazionali sul turismo.

Il compleanno del Museo non vuole dunque fermarsi alla ricorrenza del 18 ottobre, ma accompagnare un intero anno, con eventi diversificati, per chiudersi il 9 ottobre del 2023, data dell’ottavo anno del riconoscimento Unesco del Codex.

Il presidente nazionale AMEI Giovanni Gardini nel suo intervento  ha ricordato le parole di Papa Francesco secondo cui “il museo concorre alla buona qualità della vita della gente, creando spazi aperti di relazioni tra le persone, luoghi di vicinanza e occasioni per creare comunità”. Concetti  in linea con le conclusioni di S.E. Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise sul valore dell’azione pastorale del Museo e in sintonia con il cammino sinodale diocesano.