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Reggio Calabria, lo stato del torrente Calopinace preoccupa: “serve urgente pulizia su tutto il percorso”

fiumara calopinace

La nota del Comitato Quartiere “Ferrovieri-Pescatori” che chiede ancora la bonifica della fiumara

“Nonostante i nostri ripetuti solleciti, le nostre istanze via pec, le interviste denuncia sui giornali on line e sui social, il letto del torrente Calopinace è ancora invaso da sterpaglie, canneti, alberi, si, avete letto bene, alberi, e chissà quant’altro, nascosto dalla rigogliosa vegetazione”. E’ quanto scrive in una nota il Comitato Quartiere “Ferrovieri-Pescatori”, che pone l’attenzione sullo stato della fiumara Calopinace che separa delimita l’inizio della zona centrale di Reggio Calabria. “Recentemente – sottolineano i cittadini – , solo la foce del torrente è stata liberata da vegetazione e detriti in modo da consentire il regolare deflusso in caso di eventi meteorologici avversi, nonostante i proclami di stanziamento di fondi finalizzati. Era certamente un lavoro necessario perché la foce di fiumi e torrenti, rappresenta il punto di maggiore criticità, ma appare a tutti evidente, l’urgenza di interventi di pulizia su tutto il percorso a monte”.

“Gli eventi atmosferici, sempre più numerosi e devastanti, non fanno sconti a nessuno e le recenti alluvioni in varie regioni italiane impongono celerità di intervento per prevenire danni, che potrebbero essere gravissimi, a persone o cose. Un’amministrazione lungimirante conosce bene l’importanza della manutenzione ordinaria e straordinaria, ma a Reggio Calabria, da anni, la manutenzione è un’illustre sconosciuta, non solo per il letto delle fiumare, ma anche per il manto stradale, la rete idrica, la rete fognaria, le caditoie e i tombini. Già in città un temporale di mezz’ora crea danni e allagamenti, cosa succederebbe in caso di bombe d’acqua di notevole entità in tempi brevi? Certo, in caso di disastro, ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità e pagarne le conseguenze, ma noi cittadini non possiamo rimanere in silenzio di fronte ad un disastro annunciato. È nostro dovere chiedere a gran voce, anzi pretendere, i lavori necessari per evitare possibili devastazioni. D’altronde la saggezza antica ricorda che è meglio prevenire che curare. La saggezza, appunto, una qualità che, insieme alla lungimiranza , gli amministratori della città hanno dimostrato, finora di non possedere!”, conclude la nota del Comitato Quartiere “Ferrovieri-Pescatori”.