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Reggina-Virescit, quando Mimmo Praticò si addormentò allo stadio: “mi svegliai al gol di Bagnato”

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Un racconto inedito per una partita storica: Mimmo Praticò e quella volta che si addormentò durante Reggina-Virescit, spareggio per la B del 1988

Un giorno storico, una data storica, una partita storica. Che, però, ha rischiato di perdersi. Motivo? Si era addormentato sugli spalti, dopo la stanchezza e lo stress del viaggio. Il riferimento è allo spareggio tra Reggina e Virescit del 12 giugno 1988 e il protagonista è Mimmo Praticò, allora vice Presidente amaranto. Dopo il racconto dell’incredibile viaggio in nave verso Sassari di qualche mese prima, la nostra chiacchierata si sposta a un’altra, di trasferta, quella di Perugia, campo designato per la partita secca tra le due terze dei gironi A e B di Serie C1.

“Il viaggio, e l’organizzazione ancora prima, è stato stressante – afferma a StrettoWeb – Allora non c’era la tecnologia di oggi, i controllori e tutto il resto. Dovetti firmare, da solo, perché quando mi prendevo importanti responsabilità non volevo nessun altro, 12 mila ricevute. Erano i 12 mila reggini che avrebbero invaso i 12 treni che avevo organizzato per la trasferta. Io, anche in quel caso, sono partito coi tifosi. Il viaggio? C’era di tutto, su quei treni: parmigiane, cotolette, salsiccia. E’ stato un bel viaggio, ma faticoso”.

Faticoso soprattutto per Mimmo Praticò, che aveva organizzato prima il viaggio e che accumulava anche la tensione e l’ansia per una grande partita. E, per questo, si addormentò. “Arrivati allo stadio – racconta – c’era un bordo di cemento. Io mi sedetti e misi le mani in faccia. Cosa successe? Mi addormentai. Per fortuna che Bagnato segnò quasi subito, perché fu il boato del gol a svegliarmi. Era talmente tanta la stanchezza, e lo stress, che mi addormentai lì”. Ma non finì così. Quello stesso stress, Praticò lo pagò con qualche problema di salute: “mi venne un’intossicazione, come sfogo alla stanchezza. Stetti male per una settimana. Immagina tu a organizzare, e poi viaggiare, con 12 mila persone su 12 treni”.

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