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Reggina-Cosenza, Inzaghi: “la cosa più bella è l’applauso del Granillo a Ricci” | VIDEO

Reggina-Cosenza Inzaghi Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Le parole del tecnico amaranto Pippo Inzaghi al termine del match tra Reggina e Cosenza

“Non è stato semplice lasciare fuori Crisetig e Canotto ma sapevo che Hernani e Ricci avrebbero fatto bene. E l’immagine più bella sono i 15 mila che applaudono Ricci quando esce. Con questo pubblico ha avuto un rapporto complicato. Se i ragazzi fanno queste prestazioni e si divertono, aumentano l’autostima. Questa squadra aveva bisogno di divertirsi e di trovare un po’ di certezze. Non è facile dopo aver cambiato 20 giocatori, la risposta è oltre le aspettative ma sono ancora convinto che la classifica non va guardata. Ieri sera guardavo le rose di Genoa e Cagliari, sono da Serie A”. Così mister Inzaghi al termine di Reggina-Cosenza.

“Io ero tranquillo dopo Modena, non meritavamo di perdere, e oggi ho avuto la risposta che mi aspettavo. Questo è uno stadio da Serie A. Ho 26 titolari e dovrò essere bravo a gestirli. Tutti devono essere pronti. So che l’allenatore ha ragione quando vince e ne ha meno quando perde. Da inizio settimana pensavo a Ricci, ha un atteggiamento incredibile ed è forse un po’ sottovalutato qua. L’ho scelto perché sapevo che loro erano compatti e stretti e mi serviva un sinistro che facesse quel cambio di gioco. Quanto possiamo crescere ancora? Per me tanto. Io mi sono fatto la mia idea sulla B, penso che tanti si siano accontentati per l’etichetta che gli hanno dato. Quando sono arrivato qua ho chiesto al Presidente tre anni perché volevo portare questi giocatori a crescere in tre anni. Quando faccio le partitelle 10 vs 10 finiscono sempre pari, c’è un grande livello”.

“Non voglio spegnere l’entusiasmo, sono felice se vedo tutti felici, giocatori e presidente. Ora non siamo dei fenomeni, prima non eravamo da retrocessione. Se lottiamo tutti, se evitiamo i colpi di tacco, e oggi sul 3-0 abbiamo rischiato e mi stavo arrabbiando, possiamo toglierci soddisfazioni. Non guardiamo più in là della prossima partita, ora abbiamo Parma e Cagliari. Finché stiamo tra le prime cerchiamo di sognare”, ha concluso Inzaghi.

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