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CIP Calabria e A.Gi.Mus. insieme per disabilità, integrazione e inclusione attraverso musica e arti spaziali

Scagliola e Bagnato

CIP Regionale della Calabria e A.Gi.Mus insieme per una sfida ambiziosa che che si propone di coniugare insieme le arti della Musica, del Teatro e della Danza promuovendo la valorizzazione delle arti spaziali quali pittura, la letteratura, scultura e architettura tra salute disabilità, integrazione e inclusione

E’ stato siglato nei giorni scorsi presso la sede del CIP Regionale della Calabria, rappresentato dal presidente regionale dr. Antonello Scagliola e l’A.Gi.Mus. (Associazione Giovanile Musicale) della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in persona del presidente prof. Alessandro Bagnato, un interessante e innovativo protocollo d’intesa tra due sodalizi che, notoriamente si occupano – apparentemente – di settori completamente diversi tra loro.

Un progetto e una sfida ambiziosa quella voluta dai presidenti dei due enti, che si propone di coniugare insieme le arti della Musica, del Teatro e della Danza da una parte, ma anche progetti multidisciplinari che intendano promuovere lo sviluppo e la valorizzazione delle arti spaziali quali la Pittura, la Letteratura, la Scultura e l’Architettura, tra salute disabilità, integrazione e inclusione.

E’ noto a tutti come la musica sia un linguaggio universale: chiunque la può “parla-suonare”. Le attività musicali, ma più in generali quelle artistiche, danno ai bimbi e ai ragazzi – ma non solo a loro – l’opportunità di esplorare se stessi, di esprimersi di confrontarsi, di realizzarsi, di condividere umori, sensazioni, stati d’animo… con gli altri. Un classico esempio potrebbe essere quello di utilizzare la musica come strumento / veicolo preferenziale per favorire l’integrazione degli alunni in difficoltà all’interno del gruppo classe e, comunque, di una comunità attenta.

Il Comitato Paralimpico Regionale della Calabria, del quale è presidente il dr. Antonello Scagliola, promuove attività di avviamento allo sport come forma di miglioramento psico-fisico e promuove attività sportiva agonistica; tali attività prevedono il coinvolgimento a più livelli di istituzioni, scuole, enti pubblici e privati, associazioni, che grazie ad una corretta sinergia pongono come centro dei propri obiettivi la diffusione del rispetto dei diritti di tutti.

L’A.Gi.Mus. è un’associazione musicale senza scopo di lucro nata a Roma nel 1949 per volere dell’Ente morale della Farnesina per promuovere la diffusione della musica tra i giovani. Il suo statuto viene approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione che, attesi gli scopi altamente morali e formativi dell’Associazione, con apposita circolare del 12 aprile 1949, firmata dall’allora Ministro sen. Guido Gonella ed indirizzata a tutti i Direttori degli istituti scolastici e degli istituti di Musica Italiani, dava informazione della nascita dell’A.Gi.Mus. e, nello stesso tempo, invitava a dare il massimo spazio all’attività di questa neonata istituzione in tutte quelle sedi dove la stessa si sarebbe sviluppata; lo statuto viene modificato nel 1998 per adeguarlo alla vigente normativa.

Nel 2017, voluta e promossa dal presidente nazionale dell’A.Gi.Mus. Prof. Salvatore Silivestro – ex docente del Conservatorio di Perugia, nonché direttore d’orchestra e compositore, originario di San Giorgio Morgeto (noto paesino della nostra provincia), nasce la Sezione della Città Metropolitana di Reggio Calabria, alla cui guida vengono scelti il M° Alessandro Bagnato (presidente), Salvatore Silivestro jr. vive presidente, il M° Claudio Bagnato (direttore artistico) e Roberto Pirrello segretario – tesoriere.

Nelle attività didattiche l’A.Gi.Mus., tramite le sue professionalità e la sua rete nazionale, può affiancare al lavoro di concertistica un lavoro formativo alla cultura musicale anche attraverso convegni, conferenze, seminari e dialoghi aperti in ambito musicale e artistico. Può contribuire a implementare la funzione sociale, diffondendo la musica presso categorie socialmente svantaggiate, quali ammalati, disabili e detenuti, insieme a nuovi progetti sperimentali a supporto delle popolazioni migranti in collaborazione con le istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio con l’intento di favorire l’integrazione tra i popoli.

Perché “chi educa alla musica, prepara un artista ad affrontare il pubblico; chi educa con la musica, prepara un artista vita”.