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Il Prof Rocco Buttiglione a Reggio Calabria per parlare di Papa Francesco: “la sua teologia è dialogo”

papa francesco Foto di Maurizio Brambatti / Ansa

Gli esiti di un seminario partecipato e ricco di suggestioni con protagonista Rocco Buttiglione

La “teologia del Popolo” non è populismo religioso, è lo specifico dell’America Latina, è l’approccio proprio di Papa Bergoglio, di “Francesco” impegnato nel rigenerare il Vangelo nelle vite e nelle esperienze delle persone comuni. Solo così si struttura una Comunità, solo così il dialogo ha speranza di lenire i traumi dell’egoismo, del solipsismo. Con il contributo di S.E. Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo di Reggio Calabria, il prof. Rocco Buttiglione ha tenuto una lectio – proprio sulla teologia politica di Papa Francesco – incentrata sull’analisi del concetto di Popolo, sulla nascita di una Comunità, quella Argentina, che si è forgiata come tale proprio a partire dall’Eucarestia e dall’incontro tra “diversi”, facilitato dall’autocoscienza universale della Chiesa di Cristo.

“Discepolo missionario” e “Chiesa in uscita” sono le parole d’ordine della Teologia Politica di Francesco (da ultimo espressa nell’enciclica “Fratelli Tutti”) che rappresentano – fuor di ogni sterile clericalismo – l’esigenza vitale di resistere al disfacimento di tutte le Comunità esistenziali e spirituali (non solo in America Latina) e all’affermazione dell’individualismo auto sufficiente, retorico, privo di vera “persuasione”. Contro la degenerazione politica delle “masse” informi, pronte ad essere “comprate” o guidate autoritativamente, la mediazione politica – sempre possibile, a tutte le latitudini – è la sede del dialogo e della “compatibilità” cercata e prodotta allo stesso tempo, in un movimento creativo virtuoso che ha le forme metaforiche di un “poliedro” ricco di sfaccettature e di prospettive.

La “prima politica” è vivere tra la gente, è diventare “comuni” nell’appartenenza corale ad un destino identico, ad una “nazionalità” che è punto qualificante di partenza e che giunge – non può che giungere nella Verità – ad un riconoscimento più alto: a quella fratellanza universale, a quel riconoscimento di comune Paternità, che ci unisce tutti e che sterilizza violenza e sopraffazione. Citazioni di Del Noce (Maestro di Buttiglione), di Bobbio, di Papa Wojtyla, di Benedetto XI, del Cardinale Newman (su cui tanto ha riflettuto e scritto l’Arcivescovo Morrone), di Chesterton, di Sturzo, di Moro, hanno stimolato l’ascolto e la partecipazione dei tanti cittadini presenti – giovedì 20 Ottobre – in Biblioteca De Nava a Reggio e che hanno potuto apprezzare, in fine, l’appello del filosofo Rocco Buttiglione per una necessaria “umiltà europea”, buon viatico non solo per le relazioni tra Stati ma anche per una migliore conoscenza spirituale e culturale dei fermenti “cattolici” che proliferano in Africa, in Sudamerica, in Asia. Conoscenza essenziale per l’affermazione della Nonviolenza e dell’ approccio di Alto Compromesso e Arbitrato necessario per far tacere – in Cristo – le armi. L’incontro teologico-politico, organizzato dal dott. Stefano Iorfrida, è stato moderato dal dott. Vincenzo Musolino, responsabile del Centro studi filosofici “Aldo Capitini” (nuova creatura dell’Associazione Anassilaos). Il prof. Buttiglione, inoltre, ha ricevuto il prestigioso premio “Civitas Europae” e la targa del Comune di Reggio Calabria, presente all’iniziativa con l’assessore Irene Calabrò.