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Parma rimaneggiato, Pecchia non si fida: “Reggina ha numeri straordinari. E su Inzaghi…”

Fabio Pecchia Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

Le parole del tecnico del Parma Pecchia alla vigilia del match di domani al Tardini contro la Reggina

Non proprio il momento migliore per affrontare una capolista, ma il Parma rimane sempre squadra temibile e tra le più forti della categoria. Domani ospiterà al “Tardini” la Reggina con qualche assenza pesante: Dennis Man quella dell’ultim’ora, ma prima ancora Buffon, Camara, Cobbaut, Mihaila, Romagnoli e forse Chichizola. Mister Pecchia non si fida ma evita drammi: “mi dispiace” per questa situazione, “ma noi dobbiamo pensare a chi scende in campo, mantenendo la nostra identità – ha detto in conferenza stampa – Possibili cambi di modulo? Domenica c’è stato un cambio in corsa e abbiamo lavorato in questi giorni per avere alternative e soluzioni, ma per domani non credo che ci saranno grandi stravolgimenti. Io voglio vedere il Parma, voglio vedere una squadra che sia protagonista dal primo all’ultimo”.

Poi passa alla Reggina e la esalta in ogni sua forma: “affrontiamo una squadra che ha avuto una partenza straordinaria, che è in salute dal punto di vista fisico e mentale, che è esperta, solida, riesce a trovare il gol con tanti giocatori, è precisa e non per caso è lì sopra. E’ una squadra di rispetto, ma noi potremo testare la nostra evoluzione. Fa gol, subisce poco, quando c’è questo significa che c’è lavoro dietro dell’allenatore e di una squadra che ha avuto un impatto forte e di alto livello con la categoria. Riescono ad essere stretti e compatti, con buone ripartenze, con la posizione di Menez che gli consente la qualità e nessun punto di riferimento. La coppia centrale è esperta, con Di Chiara e Cionek riescono anche a gestire la gara, i momenti. E’ una squadra che ha vissuto e tante volte ci arriva con esperienza”. Pecchia e Inzaghi hanno giocato un anno insieme alla Juve: “da giocatore aveva una voglia pazzesca di andare a fare gol – rivela Pecchia – e le sue squadre sono simili a lui. Sceglie giocatori di forza ma anche di esperienza”.