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Reggio Calabria, il TAR accoglie il ricorso: si ferma la discarica di Melicuccà, le motivazioni

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“La documentazione versata in atti non esclude che le acque sotterranee in prossimità dell’area di discarica possano indirettamente interferire con quelle che presumibilmente alimentano la sorgente del torrente Vina”: l’ordinanza del TAR sul ricorso del Comune di Palmi in merito al conferimento dei rifiuti nella discarica di Melicuccà

Il TAR di Reggio Calabria ha accolto il ricorso cautelare avanzato dal Comune di Palmi e quindi bloccato nuovamente i conferimenti alla discarica di Melicuccà. I giudici hanno dichiarato che in questo momento c’è l’esigenza di “tutelare la salute pubblica dal rischio di inquinamento della sorgente Vina”. Sospesa quindi l’efficacia dell’ordinanza emanata lo scorso luglio della Città metropolitana che dava il via allo stoccaggio provvisorio dei rifiuti speciali non pericolosi prodotti dagli impianti pubblici di trattamento in quel sito. E’ questa la decisione della camera di consiglio con l’intervento dei magistrati: Caterina Criscenti (Presidente), Andrea De Col (Primo Referendario) e Antonino Scianna (Primo Referendario, Estensore).

I magistrati ritengono che ci sia “la necessità di approfondire nella più idonea sede di merito i molteplici profili di illegittimità dedotti dalla parte ricorrente dell’Ordinanza del Sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, prot. n. 55519 del 27 luglio 2022, e degli altri provvedimenti impugnati”. E che “in esito alla sommaria delibazione propria di questa fase della lite non sembrano del tutto prive di fondatezza le censure con cui la ricorrente denunzia che il sito di Melicuccà sarebbe privo almeno di alcuni dei requisiti che devono possedere i siti di discarica”. Inoltre, è “considerato che la documentazione versata in atti non esclude che le acque sotterranee in prossimità dell’area di discarica possano indirettamente interferire con quelle che presumibilmente alimentano la sorgente del torrente Vina (cfr. indagine ambientale del C.N.R. del 27.10.2021, allegato 006 del deposito documentale del comune di Palmi del 13.09.2022)”. Quindi i magistrati del TAR di Reggio Calabria ritengono che “in questa fase appare prevalente l’esigenza di tutelare la salute pubblica dal rischio di inquinamento di falde acquifere utilizzate per soddisfare le esigenze della collettività”.

“Nonostante nei giorni scorsi lo stoccaggio si fosse sostanzialmente fermato, il TAR ha comunque espressamente riconosciuto l’esigenza di tutelare la salute pubblica dal rischio di inquinamento della sorgente Vina. Si pensi adesso alla bonifica e ad un nuovo sistema per la gestione dei rifiuti nell’intera regione. No alla discarica”, è il commento del Comune di Palmi per la vittoria in tribunale. La trattazione di merito del ricorso è stata fissata per l’udienza pubblica del 19 aprile 2023.

La soddisfazione di Mattiani

“Sono particolarmente soddisfatto del provvedimento cautelare pronunciato in data odierna dal Tar di Reggio Calabria sulla discarica di Melicuccà. Infatti, è stata sospesa l’ordinanza di apertura del sito del Sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace. Già ad una prima delibazione sommaria, quel sito non è stato riconosciuto pienamente rispondente ad almeno alcuni dei requisiti che devono possedere i siti di discarica”. E’ quanto afferma il Consigliere Regionale di Forza Italia Giuseppe Mattiani. “Il Tar, quindi, ha ritenuto fondati i timori che le acque sotterranee in prossimità dell’area di discarica possano indirettamente interferire con quelle che presumibilmente alimentano la sorgente del torrente Vina, così come, peraltro, già il C.N.R. aveva attenzionato. L’esigenza di tutelare prioritariamente la salute pubblica dal rischio di inquinamento delle falde acquifere utilizzate per soddisfare le esigenze della collettività ha spinto il Collegio a sospendere l’ordinanza del f.f. Versace. Un primo provvedimento che, speriamo, possa porre la parola fine alla scelta di Melicuccà quale sito di discarica e che possa, definitivamente, far desistere sul punto la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Ognuno di noi sta facendo il possibile affinchè quei luoghi vengano bonificati e mai più destinati al conferimento di rifiuti”, conclude.