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Mosorrofa, il 22 ottobre la rievocazione storica in onore di San Demetrio martire | FOTO

  • Foto di Bruno Demetrio
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Il 22 ottobre, a partire dalle 19:00, si terrà la rievocazione storica in onore di San Demetrio martire, santo protettore di Mosorrofa

In occasione dei festeggiamenti in onore di San Demetrio martire, santo protettore di Mosorrofa, frazione di Reggio Calabria, il Circolo Studi Vallata del Sant’Agata e l’Associazione Culturale Attivamente, con il patrocinio della Parrocchia di S. Demetrio in Mosorrofa e del comune di Reggio Calabria, organizzano la seconda edizione dell’evento “Ο Άγιος Δημήτριος – San Demetrio” che si terrà a Mosorrofa sabato 22 ottobre a partire dalle 19.00. Si tratta di uno studio, con tanto di rievocazione storica settecentesca, degli aspetti storici, religiosi e civili legati al culto di San Demetrio a Mosorrofa e alle leggende fiorite attorno alla sua figura.

In questa edizione, in particolare, si rievocherà la leggenda che vuole San Demetrio salvatore della comunità di Mosorrofa dall’epidemia di peste, storicamente reale, che nel 1743 colpì le città di Reggio e Messina causando decine di migliaia di morti. Un tema tristemente attuale e non del tutto casuale che si colloca nel solco della storia e delle tradizioni del nostro territorio portando sulla realtà attuale, legata alla pandemia da covid, una ventata di speranza e di fiducia. Nello specifico la manifestazione si aprirà proprio con la rappresentazione della leggenda appena descritta. In località Bufano, infatti, si rievocherà l’apparizione di San Demetrio che sul suo fidato cavallo, per proteggere i cittadini di Mosorrofa, scaccerà la “Peste”, giunta sotto forma di vecchia untrice. Il tutto accompagnato da canti di supplica e di ringraziamento in dialetto mosorrofano e in greco.

Successivamente un corteo di personaggi in costumi d’epoca si snoderà lungo le vie più antiche di Mosorrofa inscenando una processione di ringraziamento in onore del santo. Quasi un centinaio di comparse, introdotte da suonatori di tamburi e guidate dal governatore dell’antica e gloriosa città di S. Agata, di cui Mosorrofa era casale, sfileranno per le strade. Vedremo le autorità accompagnate e protette dalle milizie settecentesche, i sindaci locali, il vescovo, i prelati membri della Comunia S. Agatina, e la confraternita settecentesca di S. Demetrio cui è demandato il compito di trasportare la vara del santo, ricostruita per l’occasione.

Seguiranno le famiglie dei Melacrino, dei Sarlo, dei Borruto e dei Federico, nobili di Sant’Agata nei loro sfarzosi vestiti e con tanto di stendardi del casato di appartenenza. E poi la parte più genuinamente popolare rappresentata dalla gente comune che accompagnerà la vara in processione a testimonianza di una fede sentita, viva e scandita dal lento pianto delle “pie donne” segno di un trasporto particolare per il martirio del santo.

Il tutto si concluderà in Piazza Chiesa dove il governatore della città di Sant’Agata pronuncerà il suo discorso di ringraziamento a San Demetrio per il miracolo che ha salvato i cittadini di Mosorrofa dall’epidemia di peste.
Con la manifestazione si cerca così di bissare l’enorme successo dell’evento del 2019, che ha visto diverse centinaia di persone affollare le vie della frazione, rapite dal fascino dei luoghi e dalla bellezza e accuratezza della rievocazione.

Un evento importante per Mosorrofa, che si ripropone di recuperare e valorizzare frammenti di storia e tradizione probabilmente poco conosciuti dagli stessi abitanti, ma quanto mai affascinanti. Comprendere il passato è importante per decifrare il presente. Sapere che il proprio territorio una storia ce l’ha e conoscere gli aspetti più significativi di questa storia, oltre a farci comprendere come siamo, ha lo straordinario potere di farci riflettere su cosa dovremmo e potremmo diventare.