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Minicuci divide il centrodestra. Reggio Attiva: “non ci allineiamo a chi non ha padronanza dell’italiano”

minicuci Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Le parole in Consiglio Comunale di Minicuci, che ha invitato il Governatore Occhiuto a chiedere scusa dopo le parole in Piazza Duomo, hanno diviso l’area di centrodestra reggina. Il movimento Reggio Attiva non ci sta: “non ci leghiamo a queste figure da assemblee condominiali”

“C’è odore di… ri elezioni! Troppi rigurgiti senza un senso logico, troppi distinguo che fanno male alla nostra politica. Noi Reggio Attiva i distinguo li facciamo prendendo le distanze da chi, soprattutto nel cdx, o ciò che rimane e si fregia di tale sigla. Mai penseremmo di remare contro la coalizione fosse anche sull’ultima delle rimostranze che si levano legittimamente contro un’amministrazione assente e inadeguata”. Comincia così la nota stampa del movimento Reggio Attiva dopo i noti fatti accaduti ieri in Consiglio Comunale a Reggio Calabria. Chiari i riferimenti a Minicuci, che ha invitato il Governatore Occhiuto a chiedere scusa dopo le parole in Piazza Duomo, trovando l’appoggio della maggioranza ma dividendo fortemente tutta l’area di centrodestra.

E Reggio Attiva non le manda a dire: “Nel nostro DNA la parola Reggio è iniziale e finale, alfa e omega di ogni battaglia fatta e da fare, per cui plaudiamo chiunque si rimbocchi le maniche e si sporca le mani per migliorare lo stato retrogrado nel quale altri ci costringono a vivere. Non voler concepire la filiera politica creatasi con le ultime regionali e più recentemente con le politiche dove, come una eclissi si sono allineati governo centrale, regionale e speriamo locale, è essere ignoranti politicamente e miopi amministrativamente. Noi di Reggio attiva, mantenendo la parola data e la fede politica di dx, non ci allineammoprecisano – alle dichiarazioni, non certo sibilline, vomitate da chi, oltre a non avere acume politico, non ha o fa finta, più probabile, di non avere nemmeno la padronanza della lingua italiana; da chi al contrario non solo la parola data è parola “di commercio”, vedasi le dichiarazioni di dimissioni sbandierate come capo dell’opposizione e mai consegnate a chi di competenza; da chi purtroppo è stato imposto per un patto scellerato tra partiti, che ha voluto che il candidato fosse indicato dalla Lega. Noi non ci leghiamo a queste figure da assemblee condominiali, abbiamo uomini seri ed intellettualmente così onesti da imporsi per azioni concrete e idealmente coerenti”, concludono non nominando mai Minicuci ma facendolo chiaramente intendere.