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“Meloni? Una fuoriclasse, ad avercene così a Sinistra”. Elogio al Premier da un soggetto inaspettato

giorgia meloni Foto di Ettore Ferrari / Ansa

Arrivano critiche ma anche elogi al neo Premier Giorgia Meloni: uno di questi è inaspettato

Elogi da Destra, critiche da Sinistra. Sono state più o meno queste, come era prevedibile, le reazioni della politica al primo discorso di Meloni alla Camera. In mezzo, poi, c’è chi è andato oltre l’ideologia o l’appartenenza partitica, provando a rimanere lucido nell’analisi delle parole del neo premier. Per questo, uno degli elogi inaspettati è arrivato da Concita De Gregorio, in un suo editoriale su Repubblica“Una fuoriclasse”, è il complimento che la giornalista riserva a Giorgia, esordendo così nel suo articolo.

“Certo, che ha fatto un discorso di destra. Impeccabile, tuttavia. Convinto, competente, appassionato, libero, sincero. Avercene, si dice a Roma: avercene a sinistra di presenze di questo calibro da opporre, eventualmente, alle sue ragioni con la forza della ragione”. Non solo elogi, dunque, ma anche frecciate a quella Sinistra che invece a detta sua è stata incapace di presentare leader di un certo calibro. “Non sono d’accordo coi due terzi delle cose che ha detto, per quel niente che conta, ma l’ho ascoltata con grande attenzione. Per la prima volta da molti anni ho sentito – in un discorso di insediamento – l’eco di una storia personale appassionata e convinta e ho avuto voglia, avrei voglia, di discuterne. Non è questa forse la linfa della democrazia? Avere qualcuno con idee diverse dalle tue a cui opporre altre ragioni?”. E poi continua: “Penso che sia una giovane donna di destra, convinta delle sue ragioni e abituata a fare da sola con la farina che ha. Una grandissima comunicatrice, un’equilibrista, una dissimulatrice: certo. Una che cambia pelle secondo necessità: sicuro. La sua campagna elettorale è stata la migliore di tutte, difatti ha vinto”, ha aggiunto.

C’è un elemento che non le piace, però, e lo dice chiaramente: “Il problema di Giorgia Meloni, il suo grandissimo problema, sono i suoi compagni di viaggio. Non è lei che spaventa, è il caravanserraglio di vecchie cariatidi che sono salite a bordo della sua scialuppa entusiaste di ritrovare una verginità grazie alla sua giovinezza. Credo che lo sappia bene anche lei, che tuttavia deve fare con chi ha. Anche a sinistra, del resto, il problema della ‘compagnia’ è stato sempre un freno, un alibi, una valida scusa: si voleva fare, non si poté…”.