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Massimo Ripepi solidale con Crucitti e ReggioTV

massimo ripepi

Reggio Calabria, Ripepi: “il rione Marconi è Italia oppure una landa desolata dove impera la legge del più forte? Gravissime le minacce ed aggressioni contro chi non si piega all’illegalità”

“In questa città non c’è pace per i cittadini onesti. Il degrado a cui assistiamo si riverbera sul degrado morale e civile di certa gente, che arriva a malmenare un uomo il cui unico interesse è stato quello di denunciare lo stato pietoso in cui versa il quartiere Marconi. Stiamo parlando del cittadino Crucitti, che nei giorni scorsi è stato protagonista, suo malgrado, di una volgare imboscata, e questo dopo essere apparso in un servizio di RTV solo per dire che non si può vivere nell’incuria e nell’abbandono da parte delle istituzioni”. Lo affera in una nota il Consigliere Massimo Ripepi.

“Un fatto gravissimo quello di malmenare un uomo, peraltro in età, con una prognosi di ben cinque giorni a causa dei danni fisici riportati; l’unica colpa di Crucitti è stata quella di dire la verità alla luce del sole. La città è in preda all’oscurantismo civile, a tal punto dunque, che sono tornate le aggressioni per fare terra bruciata attorno a chi non accetta di vivere nello squallore urbano”.

“Come se non bastasse, velati avvertimenti a non proseguire con il proprio lavoro sono stati rivolti alla coraggiosa giornalista di RTV, Emilia Condarelli, che ha condotto quel servizio indagando sui problemi del Rione Marconi, come richiede il suo mestiere che è di servizio pubblico, ed anche come Presidente della Consulta comunale Città Metropolitana si sta occupando delle sorti del quartiere. Problemi fatti di rifiuti sparsi, di strade che si sbriciolano, di ratti, di verde pubblico e decoro urbano inesistenti, di tubi rotti e tombini maleodoranti, di edilizia fatiscente e di tanti altri servizi che evidentemente i reggini onesti non si meritano. Fatto è che la giornalista ha subito velate minacce a non proseguire il proprio lavoro, avvisaglie che poi si sono estese alla testata giornalistica di cui è espressione la Condarelli. Dire che siamo disgustati del clima di arretratezza in cui versa la città in tutti i sensi, sarebbe eufemistico; ci sentiamo piuttosto indignati e offesi di quanto avviene sotto i nostri occhi, della violenza gratuita a cui siamo sottoposti, dello “stupro” quotidiano che subisce il nostro territorio. L’aggressione al sig. Crucitti e gli avvertimenti all’impavida giornalista di RTV sono solo la punta dell’iceberg della deriva civile e politica di Reggio Calabria”.

“Noi vogliamo metterci dalla parte di chi resiste, dalla parte della comunità cittadina che “non ci sta”, dalla parte degli ultimi, dalla parte di testate giornalistiche coraggiose che svolgono un vero servizio pubblico come RTV e del suo editore e Direttore dott. Eduardo Lamberti Castronuovo già vittima in passato di altre azioni intimidatorie, ma che in ogni tempo, ormai da anni, denunciano, alzano la voce, segnalano, rivolgono appelli, divulgano la sola verità possibile su una realtà urbana sconcertante e che non lascia dubbi su chi sia la responsabilità di tanta inciviltà nei servizi, nell’amministrazione, nella debole economia, nella mancanza di opportunità e di tutto quello che toglie il fiato alle persone perbene. Noi e quei cittadini vorremmo vedere rifiorire Reggio Calabria e vorremmo ripartire con assoluta tenacia, dicendo a certa gente, che non ci pieghiamo alle loro abbiette minacce, che il fango morale di cui si circondano non ci appartiene e pertanto faremo di tutto per riportare la bussola dell’amministrazione su una rotta fatta di cose concrete e che sanno di buono, onesto, integro e irreprensibile alla luce del sole”.