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Marra (MAP): “a Reggio la politica litiga sulle spalle della popolazione, adesso basta fate ridere”

pietro marra

La nota di Pietro Marra Presidente del Movimento Autonomo Popolare

“Non posso che condividere parola per parola dell’analisi politica di Piero Gaeta sulla nostra Reggio, anche perché si è consolidata la vittoria  di Fratelli d’Italia senza un leader locale e di Forza Italia ma con il flop della Lega e la tenuta del PD”. Lo afferma in una nota il Presidente del MAP (Movimento Autonomo Popolare) Dr. Pietro Marra.

Ovviamente ho visto festeggiamenti per gli ottimi risultati ottenuti sia a livello locale che nazionale di quasi tutti i partiti, che ad oggi sperano nella caduta spontanea dell’ Amministrazione Falcomatà adesso targata Brunetti oppure tramite spinta;

l’aspirazione sulla presa di  Palazzo San Giorgio ormai è sempre più vicina da parte del cdx ma non credo che Giorgia Meloni futura prima donna Presidente del Consiglio dei Ministri , lascerà nuovamente la possibilità agli altri partner di scegliere il prossimo candidato Sindaco di Reggio Calabria Città Metropolitana.

Il sentore però, visto anche la scarsa affluenza alle urne dello scorso 25 Settembre, è che si potrebbe nuovamente aprire uno scenario ben diverso da quello previsto e cioè che se anche il PD reggino tentasse la carta con un esponente di spicco e dall’altra parte il centro destra non azzeccasse il candidato/a, tenendo conto del risultato delle liste civiche che da ambe le parti già nelle scorse elezioni del 2020 portarono un bottino totale del 29%, auspico nuovamente in un ballottaggio molto pericoloso.

Ancora siamo soltanto all’inizio, ma ne vedremo delle belle tra destra e sinistra che si bastoneranno a vicenda sulle spalle della popolazione, che non ha più tempo per assistere ai propri litigi, ma che pensa a tutti gli aumenti che ci sono stati negli ultimi mesi, non soltanto delle bollette della luce e del gas ma anche ad esempio di prodotti di prima necessità, come l’olio per cucinare (triplicato) o del pellet per riscaldarsi (raddoppiato).

Certo è che l’aumento della partenza di giovani e non verso il Nord Italia o addirittura all’estero per trovare lavoro e un po’ di dignità, ormai è un fenomeno inarrestabile. Purtroppo questa città è legata per tanti motivi a favoritismi personali e promesse elettorali quindi è un problema di cultura che induce a non votare la brava persona o la buona lista che non ha possibilità di vincere, anche perché è più bello salire sul carro del vincitore e poi lamentarsi che a Reggio non funziona niente. Comunque vada noi siamo pronti a scendere in campo.