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Guerra Ucraina, Usa: “continueremo a fornire armi chiave”. Ma Papa Francesco risponde…

guerra ucraina Foto di Oleg Petrasyuk / Ansa

Non ci sarà alcun rallentamento alla consegna di armi in Ucraina da parte degli Stati Uniti: la reazione del Cremlino e del Vaticano

Gli aiuti degli Usa per sostenere la resistenza di Kiev proseguiranno. Il portavoce del Pentagono, Patrick Ryder, ha assicurato su Twitter che gli Stati Uniti continueranno a fornire “armi chiave” all’Ucraina. Si tratta di un’apparente smentita in seguito al recente articolo pubblicato da Fox News secondo il quale Washington intende rallentare le consegne di armi come sistemi di difesa missilistica Himars, i missili anticarro Javelin, i sistemi di difesa aerea Stinger e gli obici M-777, per evitare un’escalation con la Russia.

“Continueremo a sostenere l’Ucraina nella sua lotta per difendere il Paese per tutto il tempo necessario, lavorando a stretto contatto con alleati e partner per fornire all’esercito ucraino armi chiave sul campo di battaglia”, ha garantito Ryder. Intanto, però, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov risponde agli Usa: “basta intimidazioni, evitino ulteriori coinvolgimenti nel conflitto”. E poi l’attacco a Zelensky: “Kiev sta creando i rischi perché vengano usate armi di distruzione di massa, come dimostra anche la dichiarazione del presidente ucraino sugli attacchi preventivi della Nato alla Russia”.

Papa: “Nessuna guerra è giusta, fermiamo le armi”

La guerra giusta non esiste, in nessun caso. Papa Francesco si spinge esplicitamente oltre il “divieto dei predecessori” che prima di lui hanno guidato la Chiesa e avverte: “la guerra in Ucraina, che ha messo le coscienze di milioni di persone del centro dell’Occidente davanti alla cruda realtà di una tragedia umanitaria che già esisteva da tempo e simultaneamente in vari paesi, ci ha mostrato la malvagità dell’orrore bellico”.