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Calabria, finanziamenti regionali per il diritto allo studio: l’A.GE.S.S. plaude la vicepresidente Princi

Princi

L’Associazione A.GE.S.S. di Bagnara Calabra esprime la propria soddisfazione per i finanziamenti regionali destinati al diritto allo studio

L’associazione A.GE.S.S. di Bagnara Calabra esprime soddisfazione per il provvedimento varato dalla Giunta Regionale su input della Vice Presidente Giusy Princi per gli incentivi al diritto allo studio. Lo stanziamento di 4,5 milioni di euro che riguarderà la fascia tra i 3 e i 18 anni, è una boccata d’ossigeno non solo per i servizi di assistenza scolastica agli alunni disabili ma anche un aiuto economico per le famiglie in un momento particolare di crisi economica legata ai rincari energetici“. È quanto si legge in un comunicato a firma di Silvana Ruggiero, Presidente A.GE.S.S..

Infatti, la somma stanziata per l’anno scolastico 2022/2023 sarà destinata, oltre che all’attività di assistenza specialistica, ausili didattici e attrezzature per gli alunni disabili, anche a bonus per buoni mensa scolastici, spese per i servizi residenziali, trasporto scolastico, attività scolastiche in ospedale e istruzione domiciliare. – aggiunge la presidente A.GE.S.S. – Va riconosciuto alla Vice Presidente di aver recepito le nuove emergenze economiche, quali i rincari energetici, che inevitabilmente si sono ripercossi sull’ aumento del costo di prodotti e servizi, diminuendo notevolmente il potere economico delle famiglie e quindi il budget familiare“.

L’A.GE.S.S., che da sempre ha lottato per la tutela delle fasce più bisognose, soprattutto quella dei disabili e delle fasce sociali tout court, è estremamente convinta che i bisogni non abbiano colore politico, ma soltanto sensibilità e coscienza istituzionale, e non può non ringraziare la Vice Presidente Giusy Princi quando si prendono provvedimenti di questo tipo. – si legge ancora nel comunicato – L’auspicio ovviamente è quello che tali fondi possano essere sempre più rimpinguati, così come accresca l’attenzione verso le fasce socialmente vulnerabili, sia per disabilità, sia per disagi economici, perché i venti di recessione e di povertà che si prospettano a causa del conflitto in Ucraina potrebbero creare nuove povertà tanto da mettere a serio repentaglio la possibilità di usufruire di beni e servizi indispensabili per la dignità umana“.