fbpx

Evasione fiscale: assolti da tutte le accuse marito e moglie titolari di due bar a Reggio Calabria e Messina

martelletto tribunale

L’ imprenditore avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti al fine di far conseguire una rilevante evasione di imposta al coniuge, anch’egli titolare di un bar ma nella città di Messina

Secondo le risultanze dell’attività investigativa di polizia tributaria, D.N., amministratore di una società avente ad oggetto l’esercizio di una attività di bar nella zona sud della città, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti al fine di far conseguire una rilevante evasione di imposta al coniuge, anch’egli titolare di un bar ma nella città di Messina.

Stando alla contestazione degli inquirenti, le fatture incriminate – aventi ad oggetto la cessione, da un bar all’altro, di numerosi beni alimentari e di diversi macchinari ed attrezzature necessarie per lo svolgimento dell’attività – sarebbero state caratterizzate da una oggettiva inesistenza, ovvero le relative operazioni commerciali non sarebbero mai state realmente effettuate.

Senza tralasciare che, sempre secondo l’accusa, la circostanza che questa meramente apparente compravendita fosse avvenuta tra due società, l’una nella titolarità del marito e l’altra della moglie, avrebbe avvalorato i sospetti sulla reale effettuazione delle operazioni e sulla esistenza di un disegno criminoso comune finalizzato al conseguimento della evasione fiscale.

Tuttavia, nonostante le superiori evidenze indiziarie, l’imprenditore – difeso dall’Avv. Alfredo Foti del Foro di Roma, specializzato in reati tributari e membro del Centro Nazionale di Diritto Penale Tributario – è stato assolto da tutte le accuse.

In particolare, secondo la tesi del penalista, gli elementi presuntivi di origine tributaria, pur avendo una astratta valenza indiziaria, avrebbero dovuto – al fine di poter essere utilizzati, in sede penale, per una sentenza di condanna – essere necessariamente riscontrati da elementi esterni che attribuissero quella maggiore valenza probatoria imprescindibile per una affermazione di penale responsabilità, per come più volte affermato proprio dalla Suprema Corte di Cassazione; elementi che, nel caso di specie, difettavano totalmente.

L’accoglimento delle argomentazioni difensive da parte del Tribunale ha consentito all’imprenditore non solo di beneficiare di una sentenza assolutoria ma, altresì, di scongiurare una altrimenti inevitabile confisca sui propri beni.