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La Cgil accusa la Regione Calabria sui Navigator: “atteggiamento di chiusura e silenzio”

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“Ingiustificato il silenzio – asseriscono i Segretari Generali Ivan Ferraro e Gregorio Pititto – ad ogni richiesta di incontro”

La CGIL Reggio Calabria – Locri e Nidil Calabria registrano con disappunto l’atteggiamento di chiusura della Regione Calabria nei confronti dei Navigator, figure professionali altamente qualificate impegnate nei Centri per l’Impiego. Nati con l’obiettivo di supportare i dipendenti di tali uffici nelle diverse fasi previste dal D.L. 4/2019 (convertito in L.26/2019), ovvero la presa in carico dei percettori del reddito di cittadinanza, curando, altresì, il raccordo con il sistema delle Imprese, le strutture di istruzione e formazione per il patto di formazione, e i Comuni per i Patti di Inclusione. “Ingiustificato il silenzio – asseriscono i Segretari Generali Ivan Ferraro e Gregorio Pititto – ad ogni richiesta di incontro. Assurdo che a due settimane dalla scadenza contrattuale non si riesca o probabilmente non si voglia trovare una soluzione, prendendo almeno in considerazione l’idea di formalizzare ad Anpal Servizi la richiesta di una proroga, che tuteli in qualche modo dei lavoratori, che, ad oggi, hanno svolto con abnegazione le mansioni richieste. Riteniamo – continuano – che abbiano contribuito, indubbiamente, in questi anni, a garantire alla Regione Calabria il raggiungimento degli obiettivi, relativi al RdC, così come dal mese di giugno anche di quelli altamente pretenziosi afferenti al Programma GOL, in attuazione del PNRR”.

L’inerzia del Governo regionale manifesta la volontà di volersi privare dell’esperienza pluriennale maturata da lavoratori che tanto ancora potrebbero contribuire al buon funzionamento dei Centri per l’Impiego e operare fattivamente per il raggiungimento dei LEP in materia lavoro di cui spesso si parla promuovendo le tanto discusse politiche attive. “Ricordiamo – continuano i vertici CGIL – che proprio dall’obiettivo, di dover migliorare la capacità di rispondere ai bisogni dell’utenza, ampliando il numero degli operatori, nasce il Piano del Potenziamento dei Centri per l’Impiego, per il quale la Regione Calabria nel mese di dicembre ha indetto concorsi pubblici per 537 assunzioni presso i CPI.” “Già in occasione della pubblicazione dei bandi di concorso la CGIL aveva attenzionato il non rispetto di quanto dettato dall’ art.18 del Decreto Sostegni, ovvero il riconoscimento del titolo di preferenza per aver prestato servizio per attività di assistenza tecnica presso le sedi territoriali della Regione”.

“Constatiamo – aggiungono – con disappunto che ad oggi, per i Navigator, risultati idonei nella procedura di concorso, espletata per il profilo professionale “Istruttore Amministrativo Contabile” Cat. C, tale lacuna normativa non è stata sanata. Difatti lo scorso 5 ottobre alla richiesta di conferma, entro il prossimo 20 Ottobre, dei titoli preferenziali, la piattaforma Formez non consente loro di indicare come titolo preferenziale l’esperienza maturata. Riteniamo, pertanto, – sostengono i Segretari – che il Presidente Occhiuto si debba far carico di correggere l’errata interpretazione del Decreto Sostegni, ricordando la scadenza del 20 ottobre, riconoscendo ai Navigator quanto stabilito a livello governativo, valorizzando così il servizio da loro svolto in questi anni. La mancata applicazione del dettato normativo comporterà un’azione decisa della nostra Organizzazione Sindacale, che tutelerà anche attraverso le vie legali tutti coloro i quali subiranno un pregiudizio dall’inosservanza della legge. Sollecitiamo – chiosano Pititto e Ferraro – con urgenza un tavolo di confronto nel quale dipanare questa lunga vertenza – ritenendo indispensabile una proroga dei contratti in essere dei Navigator. L’Amministrazione regionale dimostrerebbe così di avere realmente a cuore il futuro di tanti precari in un’ottica sempre primaria di valorizzazione del lavoro pubblico e dei servizi offerti dai Centri per l’Impiego”.