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Il caso Casillas e le solite polemiche social: “sono gay”. Poi cancella: “profilo hackerato”

tweet casillas

Iker Casillas, monumento del calcio spagnolo, leader del Real Madrid e campione del Mondo e d’Europa con la Nazionale spagnola, ha scritto un tweet facendo coming out. Post poi cancellato, con tanto di scuse

“Spero che mi rispettino, sono gay”. Un tweet, una frase brevissima, un’infinità di polemiche. A scriverlo è Iker Casillas, monumento del calcio spagnolo, leader del Real Madrid e campione del Mondo e d’Europa con la Nazionale spagnola. Tra i commenti al post, quello di Carles Puyol, avversario di una vita nei club (capitano del Barcellona) e grande compagno con le Furie Rosse. “È il momento di raccontare la nostra storia Iker”, ha scritto l’ex difensore. Apriti cielo. In Italia, social e media hanno cominciato a scatenarsi, soprattutto per un tema così attuale e delicato a maggior ragione dopo la vittoria delle elezioni da parte di Fratelli d’Italia.

Ma non è tutto. Poco dopo, quel post è stato cancellato, mentre ci si chiedeva se si trattasse di verità (non tutti ci credevano, soprattutto considerando la famosissima relazione con la giornalista Sara Carbonero), di uscita simbolica in difesa dell’omofobia o più semplicemente di uno scherzo per provare a sbeffeggiare i tanti rumors che in questi mesi lo hanno attribuito fidanzato di varie donne. Alla fine, niente di tutto questo, perlomeno pubblicamente. Perché Casillas ne fa un altro di post, parlando di profilo hackerato e scusandosi con tutta la comunità LGBT. Ma i social non perdonano, anzi in tanti non si “bevono” la storia, bollandola come scherzo poco carino, battuta infelice, vergogna, mancanza di rispetto. Un tema “caldo”, in questo periodo, nella lotta tra diritti e discriminazioni, un tema che comunque, a prescindere, è sempre divisivo, tra chi lo condanna fortemente e chi lo mischia all’interno di un contesto sempre più politicamente corretto in cui bisogna stare attenti a dire o scrivere qualsiasi cosa.