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Marcenaro e il Var, ci risiamo: episodi dubbi in Modena-Reggina, i tifosi amaranto non ci stanno

Modena-Reggina gol Diaw

Tutto un dubbio. E i tifosi amaranto non lo nascondono. Molto arrabbiati, lo si percepisce sui social, per un arbitraggio non definito all’altezza, legando la condotta di oggi a quella gara, sempre Juve-Salernitana, che rischia di segnare Marcenaro per tutta la carriera arbitrale

Destinato a “combattere” col Var. Di norma dovrebbe aiutare gli arbitri, ma a volte le polemiche ti travolgono comunque. Matteo Marcenaro di Genova è, almeno per il momento, ricordato come “l’arbitro di Juve-Salernitana”. Beffato da una telecamera che non c’era, non era a disposizione, ha deciso su quello che ha visto. Crocifisso. Oggi? Discorso simile. Marcenaro ha diretto Modena-Reggina, con numerosi episodi dubbi e che nell’incertezza resteranno. Non proprio lucidissimo, va detto, anzi spesso confuso, come nell’occasione del “giallo scambiato” (ammonito Crisetig, ma invece era Pierozzi) e in generale della gestione dei gialli. Ma poco aiutato anche dagli assistenti, come nel fuorigioco di Canotto.

Insomma, tutto un dubbio. E i tifosi amaranto non lo nascondono. Molto arrabbiati, lo si percepisce sui social, per un arbitraggio non definito all’altezza, legando la condotta di oggi a quella gara, sempre Juve-Salernitana, che rischia di segnarlo per tutta la carriera arbitrale. Situazioni diverse, oggi, e decisamente meno gravi, ma l’incertezza resta in più di un’occasione. Già dopo pochi minuti, lavoraccio: Di Chiara segna, sembra tutto regolare. E invece no. Majer è davanti a tutti al momento del tiro, è fuorigioco. Ma attivo o passivo? Majer disturba il portiere oppure no? Non c’è una telecamera fissa dalla posizione del portiere, per capire se realmente ostruisce la traiettoria o no. Si va a interpretazione e la decisione è di annullarlo. I dubbi resteranno, così come le polemiche, perché quando una situazione non è totalmente oggettiva è sempre così.

Finita? Macché. Segna Diaw, nell’occasione (immagine di copertina) Di Chiara finisce a terra. E’ fallo? Non si capisce, pur riguardando diverse volte le immagini. Certo, Di Chiara non cade per caso, ma resta da capire se c’è un contatto tale da considerare quello fallo. Per Marcenaro no. I dubbi? Restano. Terzo episodio: cross in mezzo, attaccante amaranto anticipato dal difensore dei canarini, che sembra avere le braccia alte. Non c’è nulla per l’arbitro. I dubbi? Restano. Non episodi netti, nessuno, ma tutti determinanti, specie i primi due, ai fini del risultato. Per i tifosi amaranto c’è la frustrazione, che si sfoga anche su questi episodi, per una partita che si poteva tranquillamente vincere per l’approccio, l’atteggiamento e le occasioni create dalla squadra amaranto, al netto di un Modena invece cinico e anche un po’ fortunato. Quanto a Marcenaro, diciamo che il Var non è proprio il suo migliore amico…