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Accoltellamento Assago, è siciliano l’uomo che ha disarmato l’omicida: si tratta di un ex calciatore

Il siciliano Massimo Tarantino, ex calciatore con un passato in Serie A, è intervenuto per fermare la furia omicida dell’uomo che, armato di coltello, ha ucciso un dipendente e ferito 4 persone nel Centro Commerciale Milanofiori di Assago

Un tranquillo giovedì sera come tanti presso il Centro Commerciale Milanofiori di Assago, alle porte di Milano, trasformatosi in tragedia. Andrea Tombolini, 46 anni, si reca in bicicletta presso la struttura, entra al Carrefour e si dirige verso il reparto casalinghi, estrae un coltello dall’espositore e dà sfogo alla sua furia omicida. Un dipendente perde la vita, ferite altre 4 persone fra i quali il calciatore del Monza Pablo Marì, accoltellato alla schiena e sottoposto a un’operazione chirurgica che lo terrà lontano dai campi per 2 mesi. Le vittime sarebbero potute essere molte di più se l’uomo non fosse stato prontamente fermato, guarda caso, proprio da un ex calciatore.

Il primo a intervenire per fermare la furia dell’aggressore è stato Massimo Tarantino, ex difensore originario di Palermo, visto con le maglie di Catania, Napoli, Bologna e Inter fra le altre. “Non ho fatto niente di particolare, non sono un eroe“, ha dichiarato, ma la il suo coraggio e la sua lucidità nell’intervenire e disarmare Tombolini ha impedito che altri presenti, fra i quali anche diversi bambini, potessero diventare inermi bersagli dei fendenti scagliati dall’omicida.

Quando i carabinieri del radiomobile di Corsico lo hanno fermato era a terra vicino alle casse, sporco di sangue, urlava soltanto “ammazzatemi“. Si è lasciato ammanettare con calma, quasi come fosse tornato a essere l’uomo schivo che tutti descrivevano. Ora Tombolini è ricoverato piantonato in una stanza del reparto di psichiatria del San Paolo. “Pensavo di star male, di essere ammalato. Ho visto tutte quelle persone felici, che stavano bene, e ho provato invidia“, ha confessato ai carabinieri.