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Reggio Calabria, il 20 ottobre il Circolo Culturale “L’Agorà” ricorderà Renata Tebaldi

Renata Tebaldi

Con il patrocinio morale della Fondazione Museo “Renata Tebaldi”, dell’Amministrazione Provinciale di Pesaro-Urbino e del Comune di Pesaro, il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza una conversazione sul tema “1922-2022: nel centenario della nascita di Renata Tebaldi”

1922-2022: nel centenario della nascita di Renata Tebaldi” è il titolo della prossima conversazione, organizzata, da remoto, dal Circolo Culturale “L’Agorà”. L’iniziativa organizzata dal sodalizio culturale reggino ha ricevuto il patrocinio morale della Fondazione Museo “Renata Tebaldi”, dell’Amministrazione Provinciale di Pesaro-Urbino e del Comune di Pesaro. È considerata una delle cantanti liriche più amate di tutti i tempi, acclamata in particolare come interprete di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.

Renata Tebaldi fu definita “voce d’angelo” dal grande maestro Arturo Toscanini, in occasione del concerto di riapertura del teatro alla Scala nel 1946 e viene ricordata negli Stati Uniti d’America come “Miss Sold Out”, ovvero “Miss Tutto Esaurito”, grazie alla massiccia presenza di pubblico nel corso delle sue esibizioni negli USA. Renata Tebaldi è una delle personalità italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada di Hollywood dove sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo allo star system e all’industria dello spettacolo.

Aveva diciassette anni quando la sua insegnante di pianoforte, sentendola cantare, giudicò opportuno farle passare un’audizione in Conservatorio a Parma dove, con un anno di anticipo sull’età prescritta, fu ammessa al corso del mitico maestro Ettore Campogalliani, tra i più grandi conoscitori di voci del suo tempo. A decidere definitivamente della carriera di Renata Tebaldi, fu poi il celebre soprano Carmen Melis, per caso incontrata a Pesaro in una pasticceria. Ascoltata la giovanissima allieva, la Melis si offrì di darle lezioni gratuitamente per tutto il tempo della sua permanenza nelle Marche e la voce della ragazza, lavorata a dovere dalla grande esperta, si rivelò infine in tutta la sua bellezza.

Il debutto avvenne in piena guerra a Rovigo, cittadina raggiunta con mezzi di fortuna, dopo che il treno aveva dovuto fermarsi per i continui attacchi aerei. L’opera era Mefistofele di Boito, la parte quella di Elena, la data il 23 maggio 1944, giorno che giocherà un ruolo decisivo nella vita di Renata Tebaldi. Le tappe della cantante, una delle più acclamate al mondo, sono note, a cominciare dalla storica audizione con Toscanini che, preparando il suo ritorno alla Scala dopo gli anni di “esilio” americano, stava cercando voci nuove per il concerto di inaugurazione e per la prossima stagione lirica.

Nel 1955 debutta con Otello al Metropolitan di New York, dove sarà di casa sino al 1973, dando inizio alla sua importante carriera americana, che l’ha vista affrontare nuove opere destinate ad entrare nel suo repertorio, come Simon Boccanegra (San Francisco, 1956), Manon Lescaut (Chicago, 1957), Fedora (Chicago, 1960), La Gioconda (New York, 1966), La Fanciulla del West (New York, 1970). È ospite dei maggiori teatri internazionali e, nonostante i prevalenti impegni americani, torna più volte in Europa, al Liceu di Barcellona (debutto in Madama Butterfly, 1958), alla Staatsoper di Vienna, all’Opéra di Parigi, al Covent Garden di Londra.

Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi nel corso della conversazione, alla quale parteciperà Antonino Megali (vice Presidente del Circolo Culturale “L’Agorà”, in qualità di relatore. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da giovedì 20 ottobre.

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