fbpx

Università di Messina, la tradizione continua: traversata dello Stretto per specializzandi in Dermatologia e Venereologia | FOTO

/

Nonostante le condizioni marine avverse, i dodici medici si sono tuffati ieri a Capo Peloro per raggiungere la sponda Calabra, in località Cannitello

Una tradizione ormai consolidata negli ultimi anni che anche quest’anno è stata rispettata: gli allievi della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia dell’Università di Messina hanno affrontato le correnti dello Stretto in una sorta di prova di squadra del loro periodo di formazione. Come appreso dal comunicato stampa dell’Ateneo, gli studenti provenienti da ogni parte d’Italia e guidati dal loro mentore, il prof. Claudio Guarneri, ordinario presso il Dipartimento di BIOMORF, in una giornata con condizioni marine avverse, caratterizzata da forti venti e corrente di scirocco, i dodici medici si sono tuffati ieri a Capo Peloro, alle ore 9.12, per raggiungere la sponda Calabra, in località Cannitello, il miglior tempo registrato per completare la traversata è stato di 1h 02’ 54’.

Hanno preso parte all’iniziativa il prof. Claudio Guarneri, i dottori Laura Macca, Alfonso Motolese, Mattia Ivo Lamanna, Lucia Peterle, Andrea D’Aloja, Pompeo Lacentra, Antonio Di Tano (Dermatologia), i dottori Giulio Jad Jaber e Giorgio Cardia (Chirurgia Plastica), Renato Amodeo (Genetica Medica), Francesca Gallocchio (Medicina d’Urgenza, Università di Firenze). “La traversata a nuoto dello Stretto di Messina è una classica del fondo nazionale, che assume sempre i connotati di un’impresa sia per le suggestioni mitologiche del luogo che per le reali difficoltà del percorso. Dal 1954, anno in cui si ha notizia certa della prima traversata, ad oggi, lo specchio di mare che separa la Sicilia dal continente, incantevole e tra i più suggestivi di tutto il Mediterraneo, rappresenta un sogno ed una sfida per tutti coloro che ne abitano le sponde”, conclude la nota.