fbpx

Reggio Calabria: salva un cane dalla strada ma viene multata

cane abbandonato strada Foto di Alessia Paradisi / Ansa

La storia riguarda una vacanziera ligure che ha trascorso le ferie a Taurianova: cosa è accaduto

Ha notato un povero cane abbandonato in strada, per paura che potesse investirlo un’auto l’ha così tratto in salvo, ma quanto accaduto successivamente non avrebbe mai potuto immaginarlo. E’ incredibile quanto avvenuto a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria: una vacanziera di nome Pamela è stata l’unica a fermarsi per prestare soccorso nei confronti di un animale, ma questa azione si è ribaltata sul proprio portafoglio. La signora, come raccontato dal Secolo XIX, ha prima chiamato una struttura per l’accoglienza di animali, ma si è sentita rispondere che non c’era posto, poi ha portato il cane nella sua casa vacanza e dal veterinario per controllare se avesse il microchip.

Fallito anche questo tentativo per ritrovare l’eventuale padrone, la donna si è quindi rivolta ai carabinieri: “in caserma chiedo se risultasse una denuncia di scomparsa per il cane, ma mi ridono in faccia. Allora chiedo di fare una dichiarazione, ma me la negano”, ha raccontato. Senza pensarci due volte, Pamela è tornata nuovamente dal veterinario per chiedere la documentazione in modo da poter far viaggiare il randagio fino in Liguria, dove lei abita, cosa che però non è fattibile in quanto non possiede la residenza in Calabria. Rocco, così lo ha chiamato, è partito comunque con lei e, una volta arrivato a Genova, la sua nuova padroncina ha contattato la sezione randagismo locale per spiegare la situazione. La struttura l’ha quindi informata che, nel momento in cui si fosse recata in ambulatorio per fare tutti i documenti necessari, sarebbe stata sanzionata di 51 euro “perché l’animale non è in possesso dei documenti”.

La soluzione per evitare la multa sarebbe stata quella di rivolgersi al Comune di Taurianova che, come da prassi in questi casi, per la legge risulta proprietario degli animali vaganti sul territorio. In seguito, sarebbe stata l’Asl di competenza ad occuparsi di effettuare tutti i controlli necessari. L’ennesima vicenda burocratica che crea complicanze, ma l’importante è che adesso comunque Rocco vive in Liguria con una nuova famiglia felice di averlo con sé e che gli ha dato il dono di una nuova speranza di vita.