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Reggio Calabria, “imbuto umano” al Tempietto per le Giostre: migliaia ammassati e bloccati, “poteva essere una strage”. Esposto in Questura

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Reggio Calabria, il dott. Pietro Marra, presidente del MAP, denuncia quanto accaduto ieri sera alle Giostre con un esposto a Sindaco, Polizia Locale e Questura

Come già evidenziato ieri sera su StrettoWeb, la prima serata della Festa è stata un incubo per molti reggini che volevano semplicemente godersi una serata alle Giostre installate al Tempietto. Intorno alle 23:00, infatti, migliaia di persone, tra cui molti bambini, si sono ritrovati a piedi completamente bloccate (vedi foto a corredo dell’articolo) e ammassate senza poter defluire nell’unica uscita-entrata disponibile, in quanto il sottopasso che l’Amministrazione comunale aveva trionfalmente annunciato di aver aperto già due giorni fa, in realtà è ancora chiuso e sbarrato.

A denunciare l’accaduto ci ha pensato il dott. Pietro Marra, Presidente del Movimento Autonomo Popolare. Marra ha inviato un esposto al Sindaco f.f. Dott. Paolo Brunetti, al Comandante della Polizia Locale di Reggio Calabria e per conoscenza alla Questura, in cui ha spiegato l’accaduto nei più minimi dettagli: “Ieri sera circa le 23.00 mi trovavo in Via Marina nella zona delle giostre e da subito ho notato che nella discesa del circolo velico per poter accedere al percorso per arrivare alle giostre c’era un ammasso di gente che non riusciva a defluire; a quel punto insieme a mia moglie e a tanta altra gente abbiamo deciso di dirigerci dal lato opposto per passare dal sottopassaggio difronte la Villa comunale; arrivati lì ci ritroviamo il sottopassaggio sbarrato ma aperto in mezzo ( come in foto) quindi ci troviamo costretti ad attraversarlo tra spazzatura e cattivo odore. Dopo circa mezz’ora dalla troppa confusione decidiamo di andare via ma questa volta di uscire dal lato del circolo velico (Via delle Mura Greche) ma purtroppo una volta intrapreso il percorso ci siamo ritrovati in una marea di gente bloccata in quanto c’era chi arrivava e chi andava via, senza delimitazioni o indicazioni e senza personale di assistenza”.

Come prevede la direttiva del Gabinetto del Ministro dell’Interno – n. 11001/1/110/(10) del 18-07-2018 (c.d. Circolare Piantedosi)  in casi di enorme afflusso durante manifestazioni pubbliche bisogna avere un piano di “Safety&Security” , che sicuramente non è stato attuato perché abbiamo assistito a scene di panico in particolar modo di bambini nei passeggini che piangevano perché si sono trovati circondati da tutta la gente che cercava di farsi spazio per poter passare. Si sono rischiate tante risse perché la gente spingeva insistentemente facendo male anche quei poveri bambini in fila con i genitori; siamo rimasti bloccati per circa 15 minuti ammassati come “bestie” sperando di uscire al più presto da quell’imbuto umanoarrivati nella piazzuola in Via Marina troviamo un auto della Polizia Locale e della gente che parlava con gli agenti quindi ci siamo avvicinati pure noi spiegando la situazione sgradevole in cui ci siamo ritrovati e da Operatore di Security e Volontario di Protezione Civile ho detto loro di avvertire la Questura di tutto ciò per in caso di emergenza si rischierebbe il “morto”. Sicuramente lo hanno fatto perché dopo circa 10 minuti abbiamo visto i lampeggianti delle auto in arrivo. Bisogna scongiurare questi avvenimenti e per chi organizza o gestisce Manifestazioni di questa portata, bisogna ricordare sempre gli avvenimenti di Piazza San Carlo a Torino dove si è scatenato il panico e i presenti, presi dal terrore, hanno creato, nel fuggire, una calca che ha provocato più di 1500 feriti e la morte di due donne e un uomo. Le mie non sono critiche o attacchi, ma riflessioni su quello che non deve verificarsi per l’incolumità delle persone”.