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“Pandemie, guerre, emergenze sociali”: tra Covid e Ucraina, l’incontro del Circolo “L’Agora” con l’On. Tripodi

Onorevole Tripidi incontro Circolo Agorà Locandina

A Reggio Calabria l’onorevole Michelangelo Tripodi è ospite del Circolo “L’Agorà”: il sodalizio culturale reggino organizza un incontro su temi sociali

Venerdì 23 settembre sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, sarà disponibile la conversazione, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”, sul tema “Pandemie, guerre, emergenze sociali. Rimettiamo al centro la Costituzione italiana”. “La pandemia, le conseguenze della guerra in Ucraina e i rischi di instabilità politica vanno a sommarsi alle storiche fragilità strutturali – si legge nella nota del Circolo con cui lo stesso commenta l’incontro che si terrà venerdì – Il Sud partecipa alla ripresa nazionale del 2021 ma lo “shock Ucraina” peggiora radicalmente lo scenario. Dopo lo shock della pandemia, l’Italia ha conosciuto una ripartenza pressoché uniforme tra macro-aree. Il rimbalzo del PIL 2021, guidato dal binomio di investimenti privati (in particolare nel settore delle costruzioni) ed export, si è diffuso in tutte le aree del Paese, ma è stato più rapido nel Nord. Contrariamente alle passate crisi, il Mezzogiorno ha però partecipato alla ripartenza anche grazie all’intonazione insolitamente espansiva delle politiche a sostegno dei redditi delle famiglie e della liquidità delle imprese. Il PIL del Mezzogiorno – calato dell’8% nel 2020 (-9% il calo a livello nazionale) – è cresciuto infatti del 5,9% nel 2021 (a fronte di una crescita nazionale del +6,6%)”.

“Tuttavia – si legge ancora – il trauma della guerra ha cambiato il segno delle dinamiche in corso a livello globale: rallentamento della ripresa; aumento del costo dell’energia e delle materie prime; comparsa di nuove emergenze sociali; nuovi rischi di continuità economiche per le imprese; indeterminatezza delle conseguenze di medio termine dei due “cigni neri” della pandemia e della guerra, la cui comparsa a distanza così ravvicinata, rappresenta di per sé un fatto del tutto inedito. In un contesto di policy anch’esso in evoluzione per l’avvio della fase di rientro dalle politiche di bilancio e monetarie espansive. Queste dinamiche globali avverse hanno esposto l’economia italiana a nuove turbolenze, allontanandola dal sentiero di una ripartenza relativamente tranquilla e coesa tra Nord e Sud del Paese, con conseguenze di medio termine che si prospettano più problematiche per le famiglie e le imprese meridionali”.

“Le previsioni 2022-2024: famiglie e imprese stanno facendo i conti con l’inflazione, in particolar modo nel Mezzogiorno. Crollano i consumi al Sud nel 2023-2024. Gli investimenti crescono al Sud nel 2022 (+12,2%) più che al Nord (10,1%) per poi rallentare significativamente negli anni successivi. La crescita del PIL italiano è stimata dalla SVIMEZ al +3,4% nel 2022. A rallentare la crescita nazionale – quasi un punto sotto le previsioni pre-shock Ucraina – è soprattutto la frenata di consumi e investimenti, in entrambi i casi con effetti di composizione sfavorevoli al Mezzogiorno tali da determinare la riapertura della forbice Nord-Sud nel ritmo di crescita (+2,8% nel Mezzogiorno, +3,6% nel Centro Nord) che prima del nuovo shock sembrava potesse rimarginarsi. Il Mezzogiorno, comunque, recupera nel biennio 2021-2022 i livelli di PIL pre-pandemia. Nel 2022 dovrebbero frenare soprattutto i consumi delle famiglie italiane meno abbienti, sui cui bilanci incide maggiormente l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità. Un’asimmetria tra famiglie che si traduce meccanicamente in un’asimmetria territoriale sfavorevole al Sud, dove più di un terzo delle famiglie si posiziona nel primo quintile di spesa familiare mensile equivalente, contro il 14,4% del Centro e meno del 13% nel Nord”.

“Siamo dentro una profonda crisi di sistema, tra emergenze sanitarie, ambientali e sociali, una pandemia che non demorde e una folle guerra per procura, un conflitto tra potenze nucleari sulla pelle del popolo ucraino. Una guerra di potere e di egemonia strategica che poteva essere evitata, e che qualcuno vorrebbe prolungare per interessi e logiche imperiali. L’Italia belligerante è in guerra; l’informazione e la stessa democrazia sono di guerra. La nostra Costituzione antifascista ancora una volta calpestata. Nella vuota competizione elettorale la politica, tutta, rimuove irresponsabilmente la grave situazione sociale, la guerra e i pericoli di un possibile utilizzo di armi nucleari”.

“Tornando al tema “Pandemie, guerre, emergenze sociali. Rimettiamo al centro la Costituzione italiana”, organizzato dal Circolo Culturale “L’Agorà”, allo stesso parteciperà l’onorevole Michelangelo Tripodi. Ha intrapreso giovanissimo l’attività politica. Nel 1974 entra nella Segreteria Provinciale della FGCI. Delegato al Congresso Nazionale del PCI del 1991, è stato uno dei firmatari della mozione che si opponeva allo scioglimento del PCI. E’ stato tra i fondatori del Partito della Rifondazione Comunista. Nel 1995 viene eletto per la prima volta Consigliere Regionale. Nell’ottobre 1998 partecipa alla fondazione del Partito dei Comunisti Italiani e, l’anno dopo, nel 1° Congresso Nazionale, viene eletto nel Comitato Centrale. Dal 1999 alla fine della VI legislatura, è stato Assessore al Lavoro, Protezione Civile, Forestazione e Demanio nella Giunta di centrosinistra della Regione Calabria. Nelle elezioni del 2000 viene rieletto Consigliere Regionale del PdCI e assume il ruolo di Presidente del Gruppo Comunista. Nel 2004 a conclusione del 1° Congresso Regionale, viene eletto all’unanimità Segretario Regionale del PdCI. Al 3° Congresso Nazionale del PdCI entra a far parte della Direzione Nazionale del Partito e successivamente viene eletto componente della Segreteria Nazionale con l’incarico di responsabile del Dipartimento Mezzogiorno. Nelle elezioni del 2005 è stato eletto Consigliere Regionale per la terza legislatura. Dal maggio 2005 fino a marzo 2010 è stato Assessore all’Urbanistica e al Governo del Territorio della Regione Calabria. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da venerdì 23 settembre”.

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