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Elezioni politiche 2022, Pera: “Unione Europea è un pasticcio. Italia sia presidenzialista”

Marcello Pera Foto di Fabio Cimaglia / Ansa

Marcello Pera, ex presidente del Senato e attuale candidato con FdI, tocca diversi temi caldi quali la sovranità dell’Unione Europea, il presidenzialismo e le sanzioni contro la Russia

Sono un liberalconservatore che si oppone alla sinistra“. Con queste parole Marcello Pera, ex presidente del Senato, risponde alla domanda di “Repubblica” in merito al suo ritorno in politica fra le file di FdI. In merito alla sovranità dell’UE, messa in discussione dalla stessa Giorgia Meloni, Pera spiega: “bisogna capire che cos’è l’Europa oggi. È un superstato federale? No. È confederale? No. È una costruzione intergovernativa? Sì, e molto pasticciata, perché, come mi hanno da tempo insegnato politici come Romano Prodi o intellettuali come Jürgen Habermas, soffre ancora di un “deficit democratico” che è, prima di tutto, istituzionale.

In questa circostanza, anche il primato del diritto comunitario su quelli nazionali è da discutere. In Germania si deve passare dalla corte costituzionale di Karlsruhe prima di cedere sovranità. Da noi no, ma come si fa a dire che è meglio? La nostra Costituzione è la somma dei nostri valori nazionali, non può bastare un tratto di penna per farla passare in secondo piano“.

In merito al voto contrario di FDI e Lega alla risoluzione anti-Orban nel Parlamento europeo, Pera dichiara: “mi pare di capire che si tratta di violazioni dello stato di diritto. Mi piace lo stato di diritto, è un’invenzione liberale, l’apparato pubblico della società aperta di Popper. Ma dobbiamo essere onesti e farci qualche domanda. Chi giudica dello stato di diritto? Con quali criteri? Giurisdizionali o politici? Resisterebbe bene all’esame di stato di diritto l’ordinamento giudiziario italiano o magari, su qualche punto, ci direbbero: “meglio rivederci al prossimo appello. C’è ancora un po’ di lavoro da fare?“.

Sulla questione del bipolarismo partitico, l’ex presidente del Senato spiega: “un bipolarismo vero ci sarà quando avremo una Costituzione, una legge elettorale e regolamenti parlamentari disegnati allo scopo“. Sul tema del presidenzialismo ci sono pochi dubbi: “me lo auguro dal 1996. Presidenzialismo, e comunque elezione diretta del capo dell’esecutivo, vuol dire trasparenza: chi vince governa; vuol dire stabilità: chi governa lo fa per il tempo fissato dalla Costituzione; e vuol dire bipolarismo: il partito del presidente contro quello o quelli che gli si oppongono“.

In conclusione una commento sulla Russia. “Le sanzioni alla Russia secondo me sono sacrosante e mi pare che comincino a mordere. Sensibilità diverse dovrà aggiustarle il nuovo governo. – dichiara Pera – Partendo da una premessa accertata: che Putin ci vuole distruggere. Fondi russi ai partiti stranieri? La Russia, e forse non solo la Russia, gioca sporco, lo ha fatto altre volte. Mi attengo a ciò che ha detto il presidente Draghi: ogni partito comprenda bene dove sta l’interesse dell’Italia. Non è solo questione di trasparenza, che invoco, è questione di collocazione occidentale, che non è discutibile“.