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Laura Pausini si rifiuta di cantare “Bella Ciao” perchè “troppo politica”: è polemica sui social | VIDEO

Laura Pausini si rifiuta di cantare Bella Ciao

Laura Pausini si rifiuta di cantare “Bella Ciao” durante un programma tv spagnolo: la canzone sarebbe “troppo politica”. Il video diventa virale e divide l’opinione social

Dopo il successo della serie tv “La Casa di Carta”, il canto popolare italiano è tornato molto di moda in Spagna. Una delle canzoni più conosciute resta “Bella Ciao“, inno alla Resistenza contro il regime nazi-fascista e più generale adottata nella lotta a qualsiasi regime d’oppressione in diverse parti del mondo. Canzone che Laura Pausini si è rifiutata di cantare durante un programma tv spagnolo proprio a causa della sua natura politica. La cantante italiana, ospite del programma “El Hormiguero”, ha intonato “Cuore Matto” insieme ai presenti in studio che, non conoscendo il brano, lo hanno confuso con “Bella Ciao”.

A quel punto la cantante romagnola ha fermato tutto: “no, è una canzone politica, non voglio cantare canzoni politiche“. L’episodio è diventato ben presto virale scatenando reazioni opposte sui social. L’ex parlamentare Pd Anna Paola Concia annota: “adesso il problema è Laura Pausini che non canta Bella Ciao. Davvero? Di tendenza? Le bollette non vi sono ancora arrivate?“. “Stima per Laura Pausini”, il commento di Salvini.

Il giornalista fondatore di centro-destra.it Giorgio La Porta difende l’artista: “la colpa di Laura Pausini non è non di non aver cantato Bella Ciao, ma di non aver mai dovuto elemosinare successo alla sinistra al Concertone del 1maggio, alle feste dell’Unità e così via. È la differenza tra chi è bravo e chi è servo… Forza Laura e W la libertà!“.

Dalla parte di Laura si schiera anche la giornalista del Secolo d’Italia Hoara Borselli: “Laura Pausini alla gogna per non aver intonato Bella Ciao in uno show spagnolo. La sinistra inorridita non si capacita di come possa esistere un’artista non politicizzata che non insulti la destra o la Meloni. Invece esiste e Laura l’ha dimostrato. Grande!“.

Tanti anche i commenti contrari: “Bella Ciao non è una canzone politica. È una canzone di resistenza e di libertà di un popolo contro l’invasore. È un inno di libertà contro le oppressioni. Scegliere di non cantarla È una scelta politica“, “Laura Pausini mi ricorda quelli che dicono che non sono né di destra, né di sinistra e, in genere, sono di destra“, “All’estero vedono Bella Ciao per quello che è, una canzone di liberazione. È ‘divisiva’ o ‘politica’ solo se sei fascista, perché divide in fascisti e antifascisti“, “Laura Pausini si rifiuta di cantare Bella Ciao perché è ‘Troppo politica’. Quando invece scriveva ‘Parlateci di Bibbiano’ non voleva attaccare il Pd, giusto?“.

Qualcuno ha stemperato la situazione con ironia: “Ora chi lo dice a Povia che la nuova icona della destra è Laura Pausini?“, “Non canto ‘La donna cannone’ perché sono contro le armi“.