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Elezioni, quali sono i programmi dei partiti? Tasse, immigrazione, diritti e non solo: le proposte

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Ecco una sorta di infarinatura generale sui programmi e sulle proposte dei vari partiti in campo in queste politiche: dal tema sanità a quella di lavoro e povertà, passando per infrastrutture, tasse, diritti, rifiuti

Due giorni alle elezioni. Il 25 settembre si vota per le politiche. Tanti, ancora, gli indecisi. C’è chi non si è informato molto, perché non ha interesse o ha perso la fiducia nella politica; ma c’è anche chi è abbastanza informato ma non sa ancora dove inserirà la “famosa” X. Oltre alla guida semplice e completa al voto, di cui avevamo scritto su queste pagine qualche giorno fa, ecco ora una sorta di infarinatura generale sui programmi e sulle proposte dei vari partiti in campo in queste politiche. Dal tema sanità a quella di lavoro e povertà, passando per infrastrutture, tasse, diritti, rifiuti. Per ogni tema, le posizioni dei partiti. Ecco di seguito.

TASSE

Programmi ricchi, dibattiti e scontri ancora aperti, ma nei fatti il tutto è molto semplice: il centrodestra propone la flat tax, il resto dei partiti si dice contrario. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia guidano il programma sulla tassa piatta, che per Berlusconi sale al 23% ed è accompagnato dalla solita proposta sull’abolizione dell’Imu. Il Pd propone una mensilità in più a fine anno e la “dote di 10 mila euro per i 18enni”, mentre Possibile insiste sulla patrimoniale. Il Movimento 5 Stelle mette in risalto un tema poco considerato dagli altri partiti: il ritorno del cashback.

DIRITTI CIVILI

Altro tema caldissimo, capeggiato dal Pd e dal riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQ+, dall’approvazione della legge contro l’omolesbobitransfobia e dall’introduzione del matrimonio egualitario. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Movimento 5 Stelle e gli altri partiti di Sinistra. Totalmente opposto il pensiero del centrodestra, soprattutto di Meloni e Salvini. Fratelli d’Italia è per mantenere l’attuale legge sulle unioni civili, senza integrazioni o aggiunte; quindi “no” alle proposte del Pd di cui sopra, dai diritti delle persone LGBTQ+ alle adozioni. Stessa cosa per la Lega, che si identifica nella famiglia tradizionale ed è contraria alle Legge Zan.

PONTE SULLO STRETTO E INFRASTRUTTURE

Favorevole tutta la coalizione di centrodestra, come ampiamente annunciato più volte dai vari leader, da Berlusconi a Salvini passando per Meloni. Fratelli d’Italia si dice forte sostenitrice dei porti come snodo strategico delle merci in Europa, affiancando un’indipendenza energetica che parta dal Sud, mentre Lega e Forza Italia puntano molto sulla semplificazione e velocizzazione della burocrazia, prendendo ad esempio il modello Genova. Il Movimento 5 Stelle, dalla sua, è storicamente proiettato al “green” anche su questo aspetto, con il secco “no” al Ponte e a tutte le opere simili. Anche loro, così come pure il Pd, sono favorevoli al potenziamento dei Porti, ma sempre con un’impronta “verde”: meno mezzi inquinanti, più mezzi pesanti o a zero emissioni. I “no” alle grandi opere arrivano anche da Unione Popolare, capeggiato da De Magistris. Stesso discorso vale per Europa verde e Sinistra Italiana: “no” al Ponte, si punta solo su veicoli elettrici e in generale energie rinnovabili. Il programma di Italia Viva poggia interamente sul potenziamento generale dei trasporti, dalle metro ai bus.

SANITA’

Quando si parla di sanità non si può non fare riferimento alla situazione negli ospedali, in termini di organico, dopo questi due anni di pandemia in cui sono emerse numerose falle. Ma è la pandemia stessa a differenziare i programmi. Fratelli d’Italia e Lega sono per l’abolizione del numero chiuso alla facoltà di Medicina e dicono “no” alla gestione recente del Covid in termini di restrizioni, Green Pass e vaccini e su questi ultimi si pongono in una posizione “libera”, senza obblighi ma solo con raccomandazioni e campagne di sensibilizzazione. Più drastica Italexit, che si dichiara apertamente contraria a obblighi vaccinali e pass verdi. Obiettivo del Pd è soprattutto, su questo tema, quello di dimezzare, nel giro di 5 anni, i tempi delle liste di attesa per gli esami. Renzi e Calenda si giocano invece la “carta” di carriere più rapide e salari adeguati per il personale sanitario.

DIRITTI DELLE DONNE

Punto centrale, qui, è l’aborto, tema molto discusso e di dibattito tra partiti. Il Pd è favorevole alla Legge 194 e a un piano straordinario per l’occupazione femminile, avvicinandosi a quella parità salariale tra uomini e donne che è già nei punti programmatici di Italia Viva e M5S, il quale propone anche misure specifiche di difesa contro la violenza come ad esempio l’obbligo di indossare braccialetti elettronici da parte di chi usa la violenza contro le donne stesse. Simile ma un po’ diverso il programma della coalizione di Centro Destra sul tema: Fratelli d’Italia spinge per un fondo alle donne che non riescono a terminare la gravidanza per questioni economiche e dice “no” alla maternità surrogata, mentre la Lega propone la scorsa alle donne vittime di stalking, l’azzeramento dell’Iva su pannolini e latte in polvere e l’esenzione a vita della tassa sui redditi a chi ha almeno 4 figli.

RIFIUTI

Il tema centrale qui è soprattutto uno: termovalorizzatori sì o termovalorizzatori no. Tra i “no” c’è, come storicamente dimostrato, il Movimento 5 Stelle, che in generale si pone contrario a qualsiasi tipo di tecnologia definita obsoleta per risolvere il problema. Sulla stessa falsariga anche Unione Popolare, Sinistra ed Europa Verde, orientati alle emissioni zero. Totalmente contrario l’approccio del centrodestra, da sempre orientato alla costruzione dei termovalorizzatori. E infatti il programma è chiaro: realizzare impianti nuovi che possano trasformare il rifiuto in energia rinnovabile. Favorevole ai termovalorizzatori anche Italia Viva, che va ancora più nel dettaglio: l’intenzione è di costruire 70 nuovi impianti entro il 2035, per un totale di 10 miliardi di euro.

POVERTA’, LAVORO ED RDC

E’ uno dei temi centrali, soprattutto per la continua battaglia sui favorevoli o contrari al Reddito di Cittadinanza, per l’assegno unico o il salario minimo. Il centrodestra cammina insieme sul tema dell’aumento dell’assegno unico, su quello delle agevolazioni alle giovani coppie che acquistano la prima casa e sull’aumento delle pensioni minime. Più nello specifico, Forza Italia è per il taglio del cuneo fiscale, mentre Fratelli d’Italia è anche per una sostituzione del Reddito di Cittadinanza. Per la Meloni, come ampiamente dichiarato più volte, così com’è non funziona. Stesso approccio della Lega, che parla però di una “riforma” del RDC. Il Movimento 5 Stelle è invece, ovviamente, per la conferma del Reddito, parla di salario minimo di 9 euro lordi e di abolizione di stage gratuiti. 9 euro lordi anche per il Pd, che dedica molto spazio a questo tema. L’RDC per il partito va bene, ma va “completato” con un nuovo meccanismo di integrazione pubblica alla retribuzione.

IMMIGRAZIONE

Altro tema caldo, soprattutto per la Lega, che conferma le sue intenzioni di lotta al terrorismo e all’immigrazione irregolare, con il “no” a ius soli (sulla stessa linea tutti i partiti di Sinistra) e a ius scholae che è invece tra i capisaldi del programma Pd, per l’integrazione anche da parte di chi studia in Italia e avrebbe la possibilità di ottenere la cittadinanza italiana. Pd, Unione Popolare e partiti di Sinistra sono anche per l’abolizione della Legge Bossi-Fini, che la Lega vorrebbe invece rafforzare. Italia Viva e M5S sono per l’introduzione dello Ius Scholae. Fratelli d’Italia lega il tema immigrazione a quello sulla sicurezza mentre Forza Italia è favorevole a un piano di collaborazione con gli stati nordafricani e una redistribuzione obbligatoria dei migranti nei paesi europei.