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Cosenza, vandalizzata la statua di Giacomo Mancini: “vergognatevi!”

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La reazione del nipote dell’ex ministro e del sindaco di Cosenza, Franz Caruso

Grave atto vandalico nella città di Cosenza. Nella giornata di ieri è stata imbrattata la statua in bronzi di Giacomo Mancini, ex sindaco della città ma anche ministro e segretario nazionale del Partito socialista italiano, che si trova nei pressi del Municipio. Il gesto è stato commesso da individui che per il momento non sono ancora stati individuati. L’atto di vandalismo è stato condannato dall’attuale primo cittadino, Franz Caruso: “mi auguro vivamente che si tratti di una bravata, opera di qualche buontempone. Ma se così non fosse, siamo di fronte ad un atto deprecabile e da condannare nel modo più assoluto, a difesa della storia dell’onorevole Giacomo Mancini e per quello che la sua figura di politico e di amministratore illuminato ha rappresentato per la storia della città di Cosenza. Chiedo rispetto per la figura dell’onorevole Giacomo Mancini, per la città che ha amministrato, ma anche per tutte le opere d’arte presenti sulla nostra isola pedonale. Confido che anche nella nostra città possa affermarsi sempre di più un livello di civiltà ed un senso civico che facciano rispettare l’arte e le opere che hanno reso il Museo all’aperto Bilotti di Cosenza un vero e proprio unicum nel panorama nazionale”.

A chi ha danneggiato la statua in bronzo del maestro Domenico Sepe, Giacomo Mancini junior risponde: “dico solo una cosa: vergognatevi!”, è la reazione su Facebook. “Questo oltraggio – scrive Mancini – ha destato indignazione diffusa. Tanti sono i messaggi privati e quelli consegnati alla rete che hanno voluto testimoniare ancora una volta in più la vicinanza e l’affetto della nostra comunità nei confronti del “Leone socialista”. Ringrazio tutti di cuore. Apprezzo anche le parole del primo cittadino di Cosenza che ha con durezza condannato gli autori dell’atto vandalico. Al sindaco Caruso ricordo però che quando la Fondazione ha consegnato in comodato d’uso la statua (realizzata grazie alle libere donazioni di tanti cittadini) al Comune, l’amministrazione si è impegnata a garantire anche la sorveglianza dell’opera d’arte e la sottoscrizione di una polizza assicurativa che coprisse eventuali danni», ricorda Giacomo junior. Purtroppo nonostante gli impegni e le continue e garbate rassicurazioni alle mie insistite sollecitazioni al sindaco, assessori, consiglieri delegati e dirigenti dopo più di 4 mesi dalla posa dell’opera, ancora non è stata stipulata la convenzione per formalizzare tali impegni”. “Voglio almeno sperare che l’oltraggio di questi miserabili c…..ni, possa fare in modo che il Comune inizi a prendersi cura, per come era stato promesso, della statua per rispettare il ricordo di chi ha guidato la nostra città con tanto amore e tanta lungimiranza”, conclude il nipote dell’ex ministro.