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Il cimitero di Cataforio è saturo, don Gattuso si rivolge al Sindaco: “non si può dare degna sepoltura ai propri cari”

Cimitero di Cataforio

La lettera di don Giovanni Gattuso al Sindaco f.f. Paolo Brunetti: il cimitero di Cataforio necessità di un ampliamento e di manutenzione ordinaria e straordinaria

Il cimitero di Cataforio è ormai saturo e i reggini hanno difficoltà nel dare degna sepoltura ai propri cari. Inoltre, la struttura necessità di importanti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. È per questi motivi che don Giovanni Gattuso ha deciso di scrivere una lettera rivolta al Sindaco f.f. Paolo Brunetti e all’Assessore ai Lavori Pubblici-Sistema Integrato-Esecuzione Grandi Opere-Cimiteri del Comune di Reggio Calabria Rocco Albanese per sollecitare un tempestivo intervento. 

Egregio Signor Sindaco f.f.

Facendomi portavoce del dolore e del disagio di diverse famiglie dei Borghi di Cataforio e San Salvatore che hanno perso un congiunto e che negli ultimi periodi trovano difficoltà nel dare degna sepoltura ai loro cari nel Cimitero di Cataforio in quanto saturo e privo di disponibilità, mi rivolgo ancora una volta a Lei, bussando alla sua sensibilità, affinché si proceda alla realizzazione di un ampliamento del cimitero comunale che dia l’attesa risposta alla pietà e al rispetto dei corpi dei fedeli defunti.

L’emergenza sepoltura, seppur ancora non evidente, si sta’ per approssimare poiché, proprio in questi mesi i familiari dei defunti al fine di poter dare degna sepoltura ai propri cari hanno dovuto procedere all’estumulazione. Per tali evidenti motivi, nell’ottica di una sinergica collaborazione, considerato il delicato tema che tocca l’intimo della sensibilità umana, Le chiedo a nome della comunità che rappresento un Suo pronto intervento finalizzato sia all’ampliamento del cimitero sia alla manutenzione ordinaria e straordinaria di quello esistente.

Il luogo dove si collocano i nostri morti è occasione simbolica per riflettere sul luogo che accoglierà il nostro cammino umano, il regno dei cieli, dove per Cristo, con Lui e in Lui, Dio sarà tutto in tutti (1Cor 15,28). Sostare in preghiera davanti le tombe dei nostri cari aiuta a farne memoria ecclesiale.

Sono sicuro che la dignità e il decoro dei luoghi dove riposano i nostri cari sono obiettivi che questa Amministrazione si impegna a perseguire.

Approfitto dell’occasione per segnalare lo stato di degrado e abbandono in cui versa la Chiesetta all’interno del Cimitero che da anni attende una necessaria ristrutturazione e messa in sicurezza. Purtroppo viste le condizioni precarie della Cappella da alcuni anni non è possibile celebrare la Santa Messa che annualmente celebriamo all’esterno in particolare il 2 novembre nella commemorazione dei fedeli defunti ed in altre occasioni dell’anno. Segnalo anche l’assenza dei servizi igienici. L’importanza della presenza dei servizi igienici è diventata più evidente dopo la pandemia da Covid 19, in cui la base per non diffondere il virus era una corretta igienizzazione delle mani.

Tutti comprendiamo quanto sia importante che i cimiteri siano luoghi ben curati, vivibili e “piacevoli” per chi si trova a visitare i propri cari defunti. In questo il verde ha una importanza fondamentale, poiché una natura ben curata comunica una sensazione di pace e serenità. Purtroppo, spesso davanti all’entrata del Cimitero si crea una vera e propria discarica a cielo aperto, rifiuti urbani, speciali e ingombranti vengono abbandonati accanto ai diversi cassonetti che rimangono lì per un determinato tempo in attesa delle varie bonifiche delle aree.

Sono sicuro che gli uffici preposti sapranno adottare idonee strategie atte a scoraggiare quanti incuranti delle proprie responsabilità, si adoperano ad abbandonare i rifiuti in luoghi non idonei.

Sono convinto che anche Lei, al mio pari, considera il cimitero patrimonio comune e memoria storica di una collettività e per questo motivo il luogo sacro va rispettato in tutte le sue forme ivi inclusa la manutenzione ordinaria necessaria per dare dignità al luogo che accoglie coloro che hanno dato vita a chi vive.

Fiducioso di un Suo pronto interessamento, rimanendo a Sua completa disposizione, mentre Le invio la mia paterna benedizione, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti“.