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Villa San Giovanni: lunedì di caos per i traghetti verso la Sicilia. E quel monitor ancora motivo di discordia…

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L’ex sindaco Antonio Messina critica l’amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giusy Caminiti

“Con grande piacere leggiamo la nota dell’Amministrazione Comunale che fa un resoconto positivo in merito alle vicende avvenute su Viale Italia ed all’esodo estivo della prima settimana di agosto. Non possiamo che complimentarci con l’Amministrazione Comunale per le informazioni date alla cittadinanza che con tono “umile” ci fa comprendere dopo 50 giorni dal suo insediamento l’approccio e il metodo “nuovo” che probabilmente sarà usato nella gestione della res pubblica”. Inizia così la nota del professore Antonio Messina, ex sindaco di Villa San Giovanni, in merito al comunicato diffuso dall’attuale amministrazione Comunale villese guidata dal sindaco Giusy Caminiti con la quale si celebrava l’ottima organizzazione delle file per i traghetti verso Messina e la Sicilia.

L’ex primo cittadino fa qualche appunto: “un metodo che si può sintetizzare con una frase di macchiavelliana memoria, ovvero: “il fine giustifica i mezzi” e se i mezzi non sono normativamente perfetti che importa, l’importante è aver raggiunto il risultato finale. Tutto ciò è la stessa Amministrazione che lo dichiara nella sua umile nota ove specifica bene che il successo del primo esodo di agosto è da attribuire anche a “quel monitor per il quale il Comune ha solo rilasciato l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico” assumendosi la responsabilità e la paternità dell’individuazione dell’area ove collocarlo ovvero all’interno dell’aiuola di Viale Italia”.

Quel monitor rappresenta un motivo di discordia ormai da giorni: “in altri tempi si sarebbero levati scudi di protesta e articoli di stampa a caratteri cubitali per richiedere le dimissioni quanto meno dell’assessore al decoro urbano (credetemi non so chi sia) da parte di associazioni ambientaliste, faunistiche e così via, da parte di ordini professionali di geometri, architetti e ingegneri, e comunque da tutti gli esperti in arredo urbano contattati ad hoc o che casualmente si ritrovavano tutti assieme a Villa San Giovanni. Mi immagino già i titoli: “Il Sindaco si è svenduto il Viale Italia” o meglio ancora “Distrutto il Viale Italia per favorire i privati” oggi invece “il fine giustifica i mezzi”. La stessa Amministrazione ammette nelle proprie dichiarazioni tante incongruenze su quanto accaduto in questi giorni su Viale Italia, ovvero: “abbiamo vigilato che il monitor fosse alimentato direttamente dalla società Caronte&Tourist (il cavo aereo è su linea del contatore della società e non c’è stato, ancora, il tempo necessario per un attraversamento interrato che avverrà nel breve periodo) per come è corretto che sia”. Che dire? Complimenti per la notevole attività di vigilanza e se non ci fosse stata la vigilanza che sarebbe successo? Non oso nemmeno immaginarlo”.

“Praticamente il ripristino dell’area non si è fatto a regola d’arte, come promesso dal Sindaco Caminiti (ma solo perché non si è avuto il tempo, mica per altro) anzi si è fatto in modo poco consono come la stessa Amministrazione ammette – prosegue Messina – . Io invece ritengo che, così come avete dato poco conto al decoro urbano, allo stesso modo non vi siete nemmeno accorti del filo volante che “alimenta” il c.d. monitor e solo dopo la nostra segnalazione siete intervenuti. Scusami Sindaco Caminiti, una domanda sorge spontanea: ma se il ripristino non è stato fatto a regola d’arte, come giusto che sia, con possibili problematiche di sicurezza per tutti, come voi stessi ammettete, perché non hai chiesto che il cantiere si tenesse ancora chiuso sino a completamento dei lavori in totale sicurezza? Nemmeno questo è di vostra competenza? Ma come dicevo, il fine giustifica i mezzi…”.

“La stessa Amministrazione ammette che è intervenuta per far oscurare parte dei monitor che probabilmente stava violando la privacy dei nostri cittadini da parte dei privati in alcune aree e vie pubbliche e solo dopo le segnalazioni per le vie ufficiali di Antonio Morabito siete intervenuti per chiederne che fossero oscurati le parti in contrasto con la normativa vigente sulla privacy così come loro stessi dichiarano: “abbiamo preteso ed ottenuto che le immagini proiettate sul monitor fossero esclusivamente quelle riprese nei piazzali e non nelle vie cittadine di nostra competenza e/o proprietà, nel rispetto della privacy dei nostri concittadini e di quanti attraversano la città. Tanto da chiedere immediatamente che fossero oscurate con zone di ombra le riprese purché minime e “anonime” di via Salvo d’Acquisto e di via Marinai d’Italia, ottenendolo nel primissimo pomeriggio di sabato”. Certo l’Amministrazione, nella umile nota stampa, non spiega come mai nelle settimane precedenti si è notato su Viale Italia intasato e non libero come ci dicono, la presenza di personale non competente a gestire la viabilità, questo sarà difficile ammetterlo e spiegarlo da parte loro. In una cosa concordo con il comunicato dell’Amministrazione Comunale, nell’apprezzamento verso il grande impegno delle forze dell’ordine che come ogni anno cercano di limitare al massimo i disagi derivanti dall’attraversamento a tutti noi ed a tutti coloro che per arrivare in Sicilia sono “costretti” a passare in questo ristrettissimo lembo di terra. Per il resto è proprio da apprezzare il nuovo approccio ed il nuovo metodo, che solo dopo due mesi abbiamo cominciato a comprendere, ovvero “il fine giustifica i mezzi””, conclude l’ex sindaco di Villa San Giovanni.