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La Toscana “restituisce” al mare i Bronzi di Riace: due cloni utilizzati per un esperimento

rewind versilia bronzi di riace

Le copie saranno utilizzate per un esperimento scientifico a partire dalla mattina del 14 agosto: il progetto site-specific denominato “Rewind” prevede che i due finti Bronzi di Riace vengano ‘restituiti’ al mare, che è stato per secoli il loro custode. Vittorio Sgarbi, sempre lui, sarà il padrino del “battesimo”

I Bronzi di Riace sono un motivo di vanto per Reggio Calabria in tutto il mondo. Rappresentano una, per non dire la più significativa testimonianza dell’arte greca classica giunta ai nostri giorni e, per tale motivo, sono ammirati e studiati da grandi esperti dell’arte. In occasione del 50° Anniversario dalla scoperta delle due statue greche a Marina di Pietrasanta (Riace), in Versilia (provincia di Lucca) hanno messo in mostra due cloni delle celebri sculture, realizzate tra il 1990 e il 1995 dalla Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro. Le copie saranno utilizzate per un esperimento a partire dalla mattina del 14 agosto: il progetto site-specific denominato “Rewind” prevede che i due finti Bronzi vengano ‘restituiti’ al mare, che è stato il loro custode per tanti secoli.

Le due opere rimarranno per un anno sul fondale marino: solo nel 2023, al termine dell’esposizione, sarà possibile valutare l’impatto dell’interazione tra mare e bronzo. Il progetto è stato ideato dalla dott.ssa Federica Rotondo con la collaborazione del fotografo Massimo Sestini, mentre a presentare l’evento sarà Vittorio Sgarbi. Il noto critico d’arte terrà quindi il “battesimo” dell’esposizione subacquea, dopo che a ottobre scorso aveva voluto esporre le due copie dei Bronzi di Riace al Mart di Trento in occasione della mostra ‘Il falso nell’arte. Alfeo Dossena e la scultura italiana del Rinascimento’. Non è certo la prima volta che Sgarbi prova a fare qualcosa del genere: sono famose le sue dichiarazioni del 2014 quando propose di spostare i Bronzi di Riace dal Museo Archeologico di Reggio Calabria per esporli all’Expo di Milano.

“Abbiamo individuato il titolo Rewind per questa installazione per voler lanciare un messaggio legato all’ambiente che ci circonda – spiega Rotondo, promotrice del progetto – . Il grido di aiuto che il pianeta ci sta rivolgendo e che si concretizza nelle immagini drammatiche che arrivano da tutto il globo tra lo scioglimento dei ghiacciai, inondazioni, incendi su vasta scala e sviluppo di pandemie devono indurre ciascuno di noi a fermarsi un attimo e riflettere sul mondo che vogliamo lasciare ai nostri nipoti”.

L’idea, promossa dalla Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro, è patrocinata inoltre dalla Regione Toscana e dal Comune di Pietrasanta. Evidente l’entusiasmo del sindaco Alberto Stefano Giovannetti “non solo dal punto di vista artistico, ma anche scientifico. Artistico, perché Pietrasanta e la maestria di una delle sue più celebri fonderie diventano protagoniste di una ricorrenza storica, per la cultura nazionale e internazionale: i 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace. Scientifico, perché per un anno il nostro litorale diventerà una sorta di “aula studio”, per monitorare l’azione dell’acqua di mare sul bronzo, giorno per giorno”.