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Reggio Calabria, il Questore: “faremo luce sull’aggressione”, la prima ricostruzione e tutte le ipotesi

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Il Questore Megale ha escluso un collegamento con il Pride e avanzato le prime ipotesi sui motivi che hanno scatenato la violenta rissa

Le immagini brutali dell’aggressione avvenuta sul Lungomare nei pressi dei lidi hanno fatto indignare i cittadini di Reggio Calabria e, dopo la pubblicazione del sindaco Giuseppe Falcomatà sui social, hanno anche fatto velocemente il giro d’Italia. Il video diventato virale sul web mostra il pestaggio di circa 20 ragazzini, alcuni dei quali minorenni, che colpiscono con pugni, calci, sedie, addirittura con un casco un coetaneo solo e disarmato. Una violenza incredibile condannata con decisione dal Questore Bruno Megale, massima autorità locale nel piano della sicurezza, che tramite le colonne della Gazzetta del Sud fa presente: “ne verremo a capo, stiamo lavorando con il massimo delle nostre energie per fare luce in tempi rapidissimi su questa bruttissima vicenda”.

La vittima del pestaggio è stato sentito dagli investigatori nei giorni scorsi, ma non avrebbe fornito chiarimenti sui motivi dell’aggressione. Gli uomini della Polizia di Stato stanno attualmente indagando attraverso l’uso delle immagini della video sorveglianza e sui video privati che circolano su quella serata in cui si è rischiata la tragedia. Secondo quanto appreso, inoltre, il ragazzo poco più che maggiorenne non avrebbe presentato denuncia contro gli autori della rissa, non avrebbe neppure avanzato dei possibili nomi: di origini rumene, è residente in un paesino della Piana, è stato identificato dopo le cure ricevute all’ospedale di Polistena.

La triste vicenda ha ovviamente accesso i riflettori sulla sicurezza in città dei luoghi affollati, il Questore Megale assicura però che il lavoro della Polizia “è in sinergia con le altre forze dell’ordine, realizza giornalmente servizi straordinari di controllo nei punti di maggiore affluenza. Quella sera eravamo presenti, come sempre, infatti l’arrivo delle prime pattuglie ha probabilmente stroncato ulteriori aggressioni”. E sulla vendita di alcolici ai minori: “sono tanti i locali sanzionati dopo i controlli costanti e continui. Le multe testimoniano che il fenomeno esiste”. Escluso un possibile collegamento col Pride di Reggio: “dalle nostre informazioni va escluso un collegamento. L’origine potrebbe essere un interessamento ad una ragazza. Anche su questo fronte stiamo lavorando per riscostruire i fatti, che al momento sembrano determinati da “logiche del branco” trattandosi di un’aggressione di venti contro uno”.