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Rissa Via Marina di Reggio, UDC: “che senso hanno sfilate Pride o 14 nuovi Poliziotti se poi succede questo?”

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Paolo Ferrara, Commissario Provinciale UDC: “Mi domando che senso abbia sfilare per le strade della città, rivendicando la parità dei diritti a prescindere dall’orientamento sessuale, se poi non si è in grado di tutelare la sicurezza stessa dei cittadini. Che senso ha assumere quattordici nuovi agenti di Polizia locale per rafforzare la sicurezza urbana quando alcuni ragazzini, raggruppati in branco, riescono ad agire indisturbati nella principale via della città, seminando panico tra la gente e usando violenza contro un ragazzo solo?”

Dopo l’episodio di violenza consumatosi nella serata di domenica sul Lungomare Falcomatà, il Commissario provinciale UDC Paolo Ferrara ha inviato nota al Prefetto di Reggio Calabria dott. Massimo Mariani e per conoscenza ai Sindaci f.f. del Comune e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Paolo Brunetti e Carmelo Versace, sollecitandoli a rafforzare la sicurezza urbana destinando una maggiore presenza di uomini in divisa al presidio del territorio, per assicurare tranquillità e serenità alle famiglie reggine e ai turisti che, in questo periodo dell’anno, affollano la nostra città.

“Eccellenza Sig. Prefetto Massimo Mariani – si legge – nel duplice ruolo di Commissario provinciale UDC e di docente, mi sento in dovere di scriverLe dopo i fatti successi nella serata di domenica che hanno visto per l’ennesima volta nella nostra amata città consumarsi gravi atti di violenza in pieno centro sulla via del passeggio. A tal proposito mi domando che senso abbia sfilare per le strade della città, rivendicando la parità dei diritti a prescindere dall’orientamento sessuale, se poi non si è in grado di tutelare la sicurezza stessa dei cittadini? Che senso ha assumere quattordici nuovi agenti di Polizia locale per rafforzare la sicurezza urbana quando alcuni ragazzini, raggruppati in branco, riescono ad agire indisturbati nella principale via della città, seminando panico tra la gente e usando violenza contro un ragazzo solo?”, si domanda.

“In quelle riprese dei luoghi di massima attrazione – scrivenon appaiono agenti di pubblica sicurezza; nessun adulto che, da buon genitore dovrebbe essere in prossimità, interviene in quei lunghi attimi di violenza. Tra le forme più gravi di responsabilità condivisa ci sono proprio gli adolescenti soli e senza limiti né di decoro né di etica. Un fatto gravissimo che dovrebbe preoccupare non soltanto i genitori, ma tutti gli altri reggini responsabili che lasciano che i propri figli si incontrino con altri ragazzi per socializzare e confrontarsi mentre poi finiscono per scontrarsi. Ancor più doloroso – rivela ancora – prendere coscienza che tali azioni si sono consumate sotto lo sguardo indifferente di testimoni passivi i quali, oltre ad assistere al pestaggio, addirittura filmavano la colluttazione con i propri cellulari. Ormai nessuno pensa valga la pena di intervenire, forse temendo di mettere a rischio la propria incolumità in questi frangenti di follia incontrollabile. Quasi mai le strade sono sorvegliate da sistemi di videoripresa che bastino a denunciare i colpevoli, dunque emerge la tendenza a registrare sul momento per condividere sui social, mettendo in secondo piano la gravità irreversibile dei fatti che si compiono nella realtà”.

“Sua Eccellenza – si rivolge ancora Ferrara al Prefetto – ritengo nel ruolo che ricopre non stia tergiversando, tuttavia il mese agostano è appena cominciato e le strade si affollano. Ora più che mai per tutti la sicurezza ha la priorità. Affinché le vacanze non si trasformino nella dissoluzione dei costumi civili, occorre prevenire i rischi sia per la cittadinanza sia per i turisti. Per quanto è necessario faccio sentire la voce di chi per formare le nuove generazioni dialoga quotidianamente con i giovani in classe e sa che in questo caso le parole non basteranno. Pertanto chiedo la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, affinché le forze dell’ordine siano messe in condizioni di garantire controllo e sicurezza. Occorre agire, con integrazione di uomini e mezzi, per imporre la presenza operativa dello Stato e che l’intervento sia solerte. Auspicando un benevolo accoglimento della presente, restando a disposizione per qualsivoglia iniziativa, colgo l’occasione per porgerLe cordiali saluti”.