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Reggio Calabria, contrada Morloquio isolata: strada sommersa dal fango, cittadini bloccati in attesa del Comune | FOTO LIVE

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Reggio Calabria, situazione critica in contrada Morloquio: cittadini isolati dalle 8 di stamani, il Comune non è ancora intervenuto

Dopo il maltempo di questa mattina, che è stato intenso ma comunque non paragonabile a quello di Scilla o ad altre alluvioni importanti, Reggio Calabria è nel caos. Nonostante siano caduti appena 25-30mm di pioggia nelle varie zone della città, sono numerose le situazioni di criticità e se non ci è scappato il morto è stato soltanto grazie all’orario del maltempo, che si è verificato ad inizio giornata quando le persone erano quasi tutte in casa. Tra le varie criticità che Reggio Calabria sta riscontrando in queste ore, particolare è la situazione di contrada Morloquio, nei pressi dell’Aeroporto dello Stretto. La zona residenziale, infatti, è completamente isolata: non si può arrivare nè uscire di casa a causa di oltre mezzo metro di fango accumulatosi su ciò che rimaneva dell’asfalto dopo i vari interventi degli operatori comunali che più volte avevano già dovuto provvedere a risolvere le perdite idriche.

Proprio a causa dei lavori della nuova condotta idrica, parzialmente realizzati nei mesi scorsi (era ancora primavera!) e poi abbandonati improvvisamente da un giorno all’altro come se gli operai del Comune dovessero arruolarsi per la guerra in Ucraina, la pioggia di stamattina ha trasportato enormi quantità di fango e detriti, creando un solgo profondo in alcuni tratti fino a un metro nello scavo realizzato dagli addetti comunali. L’acqua ha raggiunto gli specchietti delle auto dei residenti parcheggiate vicino allo stesso scavo, mentre in un tratto pianeggiante s’è accumulata un’enorme quantità di fango che sta rendendo impossibile il transito.

E’ già dovuto intervenire il carro attrezzi per liberare un’automobile rimasta infangata, e i residenti attendono con ansia che il Comune possa intervenire al più presto per consentire alle persone di sucire dalla loro abitazione: qualora qualcuno dovesse sentirsi male, non potrebbe intervenire neanche un’ambulanza o raggiungere il pronto soccorso e un’eventuale tragedia determinerebbe in automatico l’imputazione di omicidio colposo per gli amministratori comunali che sono responsabili di questa incresciosa situazione. Tra le abitazioni isolate c’è anche la comunità alloggio per disabili Villa Sant’Elia, che ospita circa 20 persone con difficoltà. Gli operatori sanitari della struttura, da stamani, possono raggiungerla soltanto a piedi camminando nel fango e scavalcando le voragini con enorme fatica. Eppure basterebbe l’intervento di una ruspa che in meno di 30 minuti ripristinerebbe il transito. Dopo 7 ore dall’evento e dalle prime segnalazioni, però, non s’è ancora visto nessuno.