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Reggina, Taibi: “sei giocatori in uscita. Inzaghi a mare? Macché, parla di calcio h24 e mi snerva…”

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Mercato, campo, obiettivi e Inzaghi: le parole del DS della Reggina Massimo Taibi

Nel clou del mercato, a campionato iniziato. Un caos, praticamente. Ma la Reggina, nonostante i ritardi per ovvi motivi, si è mossa per tempo e ad oggi le rimane solo da sistemare un organico già pronto. Lo afferma il DS Massimo Taibi ai microfoni di Radio Gamma No Stop: “quando una squadra è forte e organizzata, c’è il tempo per delle riflessioni e questo è il momento di farle con il mister, evitando di avere poi rimpianti a settembre. Io ho il dovere di essere vigile, ho le idee chiare, ma non ho fretta. Il nostro patron ci fa lavorare liberamente, ma non abbiamo l’esigenza di fare per forza operazioni in entrata. Vediamo. Di certo, la società ha deciso di fare un ‘salto’. Probabilmente, prima, alcuni sarebbero andati via, e invece sono rimasti perché sono cambiate le strategie. Quindi, tanti sono rimasti, altri sono arrivati e tanti altri sarebbero voluti venire”. Diverso il discorso sulle uscite: “tutte le società hanno la problematica delle cessioni, per quanto mi riguarda è il quarto anno che si pone la questione ma per fortuna ci sono sempre riuscito. Abbiamo sei giocatori in uscita e quattro in procinto di lasciarci. Per tre sono a buon punto, su uno sto lavorando e poi ci sono gli altri due”.

Dal mercato al campo. Dopo l’esordio a Ferrara, Taibi si è detto sorpreso: “sono rimasto stupito perché la preparazione è iniziata con 10 giorni di ritardo rispetto agli altri, ma il mister e lo staff stanno facendo un gran lavoro. Non ci si può esaltare, è chiaro che è meglio partire bene, ma teniamo i piedi per terra, oggi è giovedì e già domenica si gioca. La Spal in difficoltà? Ha trovato trovato una Reggina in palla, che ha sbagliato poco, a parte l’ultimo quarto d’ora, fisiologico. Però l’ultima parte è stata un termometro che fa capire che l’attenzione non si può abbassare. Quest’anno chi vuole arrivare prima degli altri deve essere cinico. Non si può rischiare di abbassare la concentrazione”.

E poi Inzaghi: “ci ho giocato insieme a Piacenza. E’ venuto a Reggio, non in una piazza qualunque ma in una delle più importanti della B. Lui lo sa e ha sposato il progetto. Se si sta integrando, come dimostrano le foto a mare? La storia del mare lascia il tempo che trova, c’è andato un attimo ma poi sta h24 a parlare di calcio e questo mi snerva (ride, ndr). Si chiude con l’obiettivo: “fare un buon campionato – rivela Taibi – E’ una B difficile, non possiamo permetterci di ‘sparare’. Giusto avere l’ambizione ma anche la razionalità. Anche se alla penultima saremo primi io dirò che ancora non è fatta. Non siamo finti umili ma non siamo neanche soli. Ci sono quattro squadre che secondo me hanno qualcosa in più, le altre devono sfruttare di tutto, senza lasciare nulla al caso. Dobbiamo fare gruppo, unirci, anche con la stessa stampa, dobbiamo essere bravi a trainare tutti”.