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Quando Mia Martini lasciò tutti senza fiato nella sala dei Bronzi sulle note di “Piccolo Uomo” | VIDEO

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Pochi minuti ma tanto orgoglio, con Reggio Calabria nella sua rappresentazione massima: le due statue simbolo e una delle artiste del territorio più brave, amate ed apprezzate della storia in Italia e non solo

1981. Un anno “tosto”, combattuto. C’è la sparatoria a Ronald Reagan e qualche mese dopo a Papa Giovanni Paolo II, entrambe per fortuna senza gravissime conseguenze; il Principe Carlo sposa lady Diana; nasce “Quark”, diventando poi “Super” e accompagnandoci fino a oggi, alla morte qualche giorno fa del suo ideatore; arriva il debutto di Massimo Troisi con “Ricomincio da tre” e a vincere il Festival di Sanremo è la canzone “Per Elisa”, scritta da Battiato e cantata da Alice. Restando in tema di musica, nasce in America MTV e muore Bob Marley. E a Reggio Calabria? A Reggio Calabria, in quell’anno, la magnifica Mia Martini canta e incanta alla sala dei Bronzi del MArRC, sulle note di “Piccolo Uomo”.

Questo brano, storico e tutt’ora ascoltato, nasce nel 1972, proprio l’anno in cui furono trovati i Bronzi nella spiaggia di Riace. 50 anni fa, quindi, i Bronzi così come “Piccolo Uomo”, che in quell’anno è stata incoronata regina dell’estate al Festivalbar, stravincendo tutte le classifiche. Nove anni dopo, in seguito a un lungo girovagare, le due statue tornano a casa e vengono poste lì dove sono tutt’ora, nella sala dei Bronzi appunto, al Museo. Mia Martini li guarda, incantata, e si esibisce sulle note della canzone. Qui di seguito il videoclip, tratto dallo Special “Donna rock” del 1981, girato proprio al Museo. Pochi minuti ma tanto orgoglio, con Reggio Calabria nella sua rappresentazione massima: le due statue simbolo e una delle artiste del territorio più brave, amate ed apprezzate della storia in Italia e non solo. Vi lasciamo all’emozionantissimo video, da cui trasuda un’invidiabile nostalgia, tra le note della canzone, le riprese che sanno di un passato consumato ma bello e le facce quasi estasiate dei visitatori presenti, ad ammirare tre bellezze, quella delle statue e quelle della splendida voce di una vera e propria istituzione della musica italiana.