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Il meteo paradosso del caldo d’estate

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E’ estate e fa caldo. Il terrorismo mediatico fa il resto. Eppure questo clima non ha nulla di anomalo, almeno in Calabria e Sicilia

C’è un bel po’ di gente che in questi giorni si lamenta del caldo. Effettivamente fa caldo: siamo al 6 Agosto e ad inizio Agosto menomale che fa caldo. E’ la natura. Quello che stona è l’esagerazione percepita che soprattutto nel nostro Sud, in Calabria e Sicilia, è data esclusivamente dal condizionamento del solito catastrofismo mediatico. Effettivamente fa caldo, è vero. Ma le lagne trite e ritrite di questo periodo non hanno alcun riscontro nei dati meteorologici: questa sensazione di caldo è dovuta un po’ al fatto che ad Agosto nel cuore del Mediterraneo fa caldo da sempre, e un po’ alla debolezza di tanta gente che si condiziona psicologicamente per i titoloni dei media: l’abbiamo visto per oltre due anni sul Covid (e per molti ‘mpanicati non è ancora finita nonostante tutte le evidenze), e adesso è la stessa cosa sul clima. La paura diventa tale che fa perdere il lume della ragione, e così sono nati gli ‘mpanicati dell’anticiclone.

Eppure ad Agosto a Messina o Reggio Calabria, a Crotone o Siracusa, a Palermo o Tropea, ha sempre fatto caldo. Così come io faccio le previsioni meteo da quando ero un ragazzino, e molti di quelli che adesso frignano per il “troppo caldo” li conosco nome e cognome, lineamenti del volto e tonalità della pelle: in grandissima maggioranza sono le stesse persone che fino a metà maggio mi chiedevano quando arriva l’estate che non ne potevano più del freddo e lungo inverno, che volevano andare a mare, prendere il sole, vestirsi leggeri, abbandonare sciarpe, cappotti e maglioni, lamentandosi dei weekend di pioggia e delle ondate di freddo tardive. Quest’anno la primavera è stata fredda al Sud Italia: fino a metà Maggio del caldo non c’è stata neanche l’ombra. In modo particolare Aprile e la prima metà di Maggio sono stati caratterizzati da un lungo periodo con temperature sensibilmente inferiori rispetto alle medie storiche al punto da essere una lunga appendice invernale, quindi successivamente c’è stato un capovolgimento termico (la natura tende sempre a compensare i propri estremi) che ha determinato un periodo più caldo tra fine Maggio e inizio Luglio.

Basti pensare al fenomeno della “lupa“: la nebbia sul mare che puntuale, ogni anno, in primavera si forma sulle acque dello Stretto di Messina quando arrivano le prime ondate di caldo determinando il fenomeno dell’avvezione per lo scorrimento delle masse d’aria più miti rispetto alla superficie delle acque marine. Ebbene, è un fenomeno tipico di Aprile o inizio Maggio e invece quest’anno s’è verificato a fine Giugno, perché il caldo è arrivato tardi dopo un lungo infinito inverno che portava le persone ad essere impazienti rispetto all’arrivo del caldo. Adesso il caldo ha già stancato, eppure non è eccessivo. Lo è stato un po’ a fine Giugno, comunque senza alcun record, ma adesso siamo perfettamente in linea con le medie del periodo da oltre un mese. Reggio Calabria non supera i +35°C dallo scorso 5 luglio (massima di +36,2°C), quindi da più di trenta giorni. Le temperature massime stanno oscillando da oltre un mese tra +32 e +34°C, senza mai che ci sia stata una sola ondata di calore in un periodo così lungo di tempo che proseguirà anche ad Agosto. Siamo 1-2°C sopra le medie del periodo, che significa assoluta normalità. E anzi, la prossima settimana arriveranno i temporali e le temperature diminuiranno sensibilmente. Faceva molto più caldo un anno fa, quando l’11 Agosto a Reggio Calabria la temperatura raggiunse i +43°C e nella settimana precedente superava ogni giorno i +38°C. Ma quest’anno non è poi così estremo persino a livello nazionale, nonostante al Centro/Nord sia sì un’estate particolarmente calda, ma non abbiamo battuto alcun record: in base ai dati dell’ISAC-CNR, che sono quelli ufficiali e certificati, in Italia luglio è stato più caldo nel 2015, giugno nel 2003.

Insomma, il caldo c’è ma soprattutto qui al Sud è quello normale di ogni estate tipicamente Mediterranea. E tutte queste lagne sul caldo sono in buona parte condizionate dal continuo martellamento catastrofista sul riscaldamento globale, che pure esiste ma è un fenomeno talmente tanto lento e su larga scala temporale e geografica che non si può in alcun modo percepire in termini di una generazione umana. Basti pensare alla sua reale entità: la temperatura media del pianeta è aumentata di 0,9°C negli ultimi 140 anni.

Piuttosto, ieri in spiaggia proprio mentre i soliti lamentosi mi chiedevano quando sarebbe passato questo “caldo incredibile” (e io gli rispondevo che ad Agosto questo caldo può passare soltanto se decidono di trasferirsi in Islanda), in spiaggia intorno alle ore 14:30 lungo la battigia è passato un vecchietto di almeno 75 anni, straordinariamente atletico, che con un berrettino bianco e una magliettina sportiva era intento a fare running felice e sorridente sotto il sole cocente. Una piccola grande stella di sanità mentale e fisica, di genuinità e integrità assoluta, in una società di giovani pappamolle, mentalmente fragili, umanamente smarriti in preda al panico dei media e in totale balìa di isterismo e schizofrenia. Ormai anche sul meteo.

PS: godetevelo questo caldo, che tanto ormai lo so, ogni anno è così, tra poco più di due mesi sarete di nuovo a lamentarvi del freddo e della pioggia, del vento che vi fa bruciare la gola e del pigiamino da indossare la sera. E mi chiederete quando passa, e vi risponderò che si chiama autunno, e che poi arriverà l’inverno. E sarà di nuovo una lagna su quando inizierà la prossima estate.