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Elezioni 2022, Salvini: “sinistra insulta, sono terrorizzati. Centrodestra pronto a governare 5 anni”

matteo salvini Foto di Fabio Frustaci / Ansa

Matteo Salvini fa il punto sulle prossime elezioni: sinistra “terrorizzata”, centrodestra “pronto a governare 5 anni”

Mancano 55 giorni al voto. Noi ci siamo impegnati a fare campagna elettorale basata solo sulle proposte. Più la sinistra insulta, più noi dobbiamo rispondere con i fatti e il sorriso. Di là sono terrorizzati dal fatto di perdere la poltrona. Se va come va, tra un mese e mezzo il centrodestra governerà per cinque anni questo paese e la Lega sarà alla guida di questo centrodestra“. Un messaggio forte e chiaro lanciato da Matteo Salvini durante l’incontro elettorale tenutosi a Chioggia (Venezia) in data odierna. Il leader della Lega ha messo a nudo i problemi della sinistra, ma allo stesso tempo ha fatto chiarezza sulla propria volontà di governare.

Chi vota la Lega vota per azzerare la legge Fornero, nel nostro anno di Governo lo abbiamo già dimostrato. Con quota cento sono andati in pensione 400mila lavoratrici e lavoratori e tanti giovani hanno cominciato a lavorare – ha aggiunto SalviniChi vota a sinistra vota per la prosecuzione della legge Fornero, è una scelta. Andare in pensione a 67 anni è una scelta. Chi sceglie la Lega, invece, sceglie l’azzeramento della Legge Fornero e vota per 41. Dopo 41 anni di fabbrica la pensione è un diritto. Quindi pace fiscale con la rottamazione delle cartelle esattoriali già fatto, la legge sulla legittima difesa l’abbiamo approvata, gli sbarchi dei clandestini e i trafficanti di essere umani li abbiamo fermati. Noi abbiamo in parte già fatto e vogliamo completare l’opera“.

Chiosa finale sul reddito di cittadinanza: “noi non controlliamo televisioni, sindacati, banche, poteri forti, non abbiamo milioni di euro da buttare, non abbiamo gente che ci vota per interesse, per salvare le poltrone o i redditi di cittadinanza che vanno tolti a chi non ha voglia di lavorare, perché non si può continuare a mantenere a casa gente che rifiuta il lavoro. Reddito di cittadinanza per chi non può lavorare: sì, ma per chi rifiuta il posto di lavoro no“.