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Elezioni 2022, Berlusconi: “mi candiderò al Senato. Meloni premier? Se prenderà più voti”

Silvio Berlusconi Foto di Fabio Frustaci / Ansa

Silvio Berlusconi annuncia la sua candidatura al Senato: il Cavaliere appoggia anche l’eventuale nomina di Giorgia Meloni come nuovo premier

Ci sto pensando, perché ho avuto pressioni da parte di tantissime persone, non solo da parte di Fi. Quindi penso che alla fine mi candiderò al Senato“. È quanto il presidente di Fi, Silvio Berlusconi, ospite di “Radio Anch’io” su Radio Raiuno. Quanto all’ipotesi di Giorgia Meloni come nuovo Presidente del Consiglio al posto del dimissionario Mario Draghi, il Cavaliere ribadisce: “noi abbiamo sempre detto che chi ha più voti, verrà proposto al capo dello Stato come candidato-premier. Se sarà Giorgia Meloni io sono sicuro che si dimostrerà adeguata al difficile compito“.

C’è il rischio di una deriva autoritaria in caso di vittoria del centrodestra? “Ho l’impressione che questa preoccupazione sia molto enfatizzata dalla sinistra. – dichiara BerlusconiIl Pd in questi giorni sembra impegnato a creare un nuovo Cnl, come se si trattasse di liberare il Paese dal nazismo. Tutto questo è un po’ ridicolo e non fa bene di certo alla qualità del dibattito politico. In Europa c’è molta più maturità, più responsabilità, più rispetto per noi e per l’Italia. Io non mi appassiono molto a questa competizione mi interessano molto di più le cose da fare per caratterizzare il centrodestra di governo“.

Passaggio conclusivo sulla flat tax: “non è corretto dire che la flat tax costa, almeno nel medio periodo, al contrario fa crescere le entrate dello Stato: con la flat tax evasione e elusione diventano meno convenienti e quindi emerge tutto il Pil sommerso; in secondo luogo lo stimolo che ne deriva fa crescere occupazione, consumi, investimenti e le entrate pubbliche. Cosi la necessità di spesa sociale diminuisce”, ha sottolineato Berlusconi.