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Elezioni Politiche: svelato il patto segreto tra Di Maio e Letta sul “seggio blindato”, rissa tra il ministro degli Esteri ed il segretario del Pd

luigi di maio Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

“Seggio blindato a te e altri due”, svelato il segreto dopo l’accordo tra Pd e Calenda: la furia di Di Maio contro Enrico Letta

Che Luigi Di Maio avesse abbandonato la “purezza” degli albori del Movimento 5 Stelle era una cosa ben chiara ma che avesse questa voglia di “poltrone” forse era meno sicuro. Fatto sta, come rivela “Il Giornale”, il Ministro degli Esteri aveva già accettato l’offerta di Enrico Letta per la candidatura da esterno nella lista del Pd, mandando all’aria Impegno Civico. Ma aveva posto una condizione: la notizia doveva essere resa pubblica 48 ore prima della presentazione delle liste per evitare problemi con i circa 50 parlamentari che avevano abbandonato Giuseppe Conte e Grillo. Nel patto con i Dem oltre che il posto per se stesso, aveva chiesto l’elezione sicura per  Vincenzo Spadafora, Laura Castelli ed Emilio Carelli (su quest’ultimo ci sono perplessità da parte del Pd).

A far saltare l’accordo sono stati Calenda e Letta che martedì, al termine dell’incontro che ha sancito l’alleanza tra Pd e Azione, hanno dato la notizia, con circa 20 giorni di anticipo, dell’inserimento di Di Maio, e degli altri leader del Centro/Sinistra, nelle liste dem. L’ex capo politico grillino chiama immediatamente Letta con il quale si incontrano alla Farnesina: i toni sarebbero stati accesi anche perchè Di Maio è consapevole della debolezza della lista “Impegno Civico”. Nella mattinata di ieri Di Maio ha riunito i gruppi parlamentari ed ha dichiarato: “servono dignità e rispetto. A mio avviso la coalizione deve essere la più ampia possibile per essere competitiva e fermare gli estremismi. Nelle prossime ore bisogna capire dove vuole andare questa coalizione e che coalizione si vuole costruire. Ma una cosa è certa: le forze politiche di una coalizione non possono essere differenziate in partiti di serie A e dì serie B”. Insomma, la trattiva prosegue ma stavolta alla luce del sole.